3 settembre 2014 ore: 11:59
Società

Scuola, cambia lo stipendio dei docenti. "Scatti con il merito"

Il governo vuole "ripensare la carriera dei docenti" mettendo il merito e non l'anzianità al centro. Nel documento pubblicato oggi in vista della riforma della scuola si parla anche di "un nuovo status giuridico dei docenti"
Scuola, professore tiene lezione di chimica

Roma - Il governo vuole "ripensare la carriera dei docenti" mettendo il merito e non l'anzianita' al centro. Nel documento pubblicato oggi in vista della riforma della scuola si parla anche di "un nuovo status giuridico dei docenti, che consenta incentivi economici basati sulla qualita' della didattica, la formazione in servizio, il lavoro svolto per sviluppare e migliorare il progetto formativo della propria scuola".

In concreto, spiega il governo, ad ogni docente sara' riconosciuto, come gia' avviene oggi, uno stipendio base che potra' essere integrato in due modi, "complementari e cumulabili". Il primo modo sara' "strutturale e stabile, grazie a scatti di retribuzione periodici (ogni 3 anni) chiamati scatti di competenza, legati all'impegno e alla qualita' del proprio lavoro". Il secondo sara' "accessorio e variabile, grazie a una retribuzione ogni anno per lo svolgimento di ore e attivita' aggiuntive ovvero progetti legati alle funzioni obiettivo o per competenze specifiche".

Ma come funzioneranno gli scatti di competenza? Ogni 3 anni, due terzi (66%) di tutti i docenti di ogni scuola avranno diritto ad uno scatto di retribuzione. Il valore dello scatto triennale sara' sempre lo stesso, ma si potra' decidere di modularlo su tre fasce di merito in funzione del punteggio ottenuto da ciascun docente sui crediti maturati.

Dalle prime stime (nell'ipotesi in cui lo scatto sia lo stesso, ossia senza fasce differenziate all'interno del 66% premiato) risulta che, se prendiamo un professore della scuola superiore, il valore di ogni scatto triennale potrebbe essere di circa 60 euro netti al mese e due insegnanti su tre incrementeranno il proprio stipendio ogni 3 anni e non piu' ogni 9, ogni 6, ogni 7 come avviene oggi. Gli insegnanti giovani potranno avere il primo incremento dopo "soli 3 anni ed un secondo incremento dopo 6, anziche' dopo 9 anni come oggi. Con il nuovo sistema- assicura l'eescutivo- i docenti piu' bravi possono avere gia' 120 euro netti in piu' dopo 6 anni, per giungere dopo 9 anni a 180 euro netti in piu'".

A fine carriera, prevede l'esecutivo, "i docenti migliori potranno arrivare a guadagnare circa 9 mila euro netti in piu' all'anno rispetto al loro stipendio di base, cioe' circa 2 mila euro netti in piu' di quanto guadagnerebbero a fine carriera con il sistema attuale". Il primo scatto sara' attribuito alla fine del 2018, al termine del primo triennio dall'assunzione dei nuovi 150 mila docenti. (DIRE)

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