3 settembre 2014 ore: 11:13
Società

Scuola "di vetro", merito e mai più precari: la riforma di Renzi in 12 punti

Non un libro dei sogni ma un patto, semplice e concreto: il presidente del Consiglio presenta le linee guida del governo per la riforma della scuola. Merito, dati e profili online, un piano straordinario per assumere 150 mila docenti a settembre 2015: ecco tutte le novità
Scuola, studenti durante esame e insegnante

boxROMA - "Non una riforma, non un adempimento burocratico, non un libro dei sogni. Un patto, semplice e concreto. L'Italia cambierà solo se noi metteremo al centro la scuola". Cosi' il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, presentando le linee guida del governo per la riforma della scuola, "La buona scuola" "Da gennaio i provvedimenti normativi perché il 2015 sia l'anno in cui si inizia a fare sul serio, provando a cambiare la nostra mente e mettendo la scuola al centro". Lo dice il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel videomessaggio pubblicato sul sito Passodopopasso.it, sulla riforma della scuola, facendo un appello: "Vi chiedo un aiuto, una mano, abbiamo il coraggio di disegnare insieme la scuola che verra', cosi' l'Italia tornera' a essere custode della straodinaria bellezza che ha". Ecco, in sintesi, i 12 punti delle linee guida.

1. MAI PIÙ' PRECARI NELLA SCUOLA. Un piano straordinario per assumere 150 mila docenti a settembre 2015 e chiudere le Graduatorie ad Esaurimento.
2. DAL 2016 SI ENTRA SOLO PER CONCORSO. 40 mila giovani qualificati nella scuola fra il 2016 e il 2019. D'ora in avanti si diventera' docenti di ruolo solo per concorso, come previsto dalla Costituzione. Mai piu' 'liste d'attesa' che durano decenni.
3. BASTA SUPPLENZE. Garantire alle scuole, grazie al Piano di assunzioni, un team stabile di docenti per coprire cattedre vacanti, tempo pieno e supplenze, dando agli studenti la continuita' didattica a cui hanno diritto.
4. LA SCUOLA FA CARRIERA: QUALITÀ, VALUTAZIONE E MERITO. Scatti, si cambia: ogni 3 anni 2 prof. su 3 avranno in busta paga 60 euro netti al mese in piu' grazie ad una carriera che premiera' qualita' del lavoro in classe, formazione e contributo al miglioramento della scuola. Dal 2015 ogni scuola pubblichera' il proprio Rapporto di Autovalutazione e un progetto di miglioramento.
5. LA SCUOLA SI AGGIORNA: FORMAZIONE E INNOVAZIONE. Formazione continua obbligatoria mettendo al centro i docenti che fanno innovazione attraverso lo scambio fra pari. Per valorizzare i nuovi Don Milani, Montessori e Malaguzzi.
6. SCUOLA DI VETRO: DATI E PROFILI ONLINE. Online dal 2015 i dati di ogni scuola (budget, valutazione, progetti finanziati) e un registro nazionale dei docenti per aiutare i presidi a migliorare la propria squadra e l'offerta formativa.

7. SBLOCCA SCUOLA. Coinvolgimento di presidi, docenti, amministrativi e studenti per individuare le 100 procedure burocratiche piu' gravose per la scuola. Per abolirle tutte.
8. LA SCUOLA DIGITALE. Piani di coinvestimento per portare a tutte le scuole la banda larga veloce e il wifi. Disegnare insieme i nuovi servizi digitali per la scuola, per aumentarne la trasparenza e diminuirne i costi.
9. CULTURA IN CORPORE SANO. Portare Musica e Sport nella scuola primaria e piu' Storia dell'Arte nelle secondarie, per scommettere sui punti di forza dell'Italia.
10. LE NUOVE ALFABETIZZAZIONI. Rafforzamento del piano formativo per le lingue straniere, a partire dai 6 anni. Competenze digitali: coding e pensiero computazionale nella primaria e piano 'Digital Makers' nella secondaria. Diffusione dello studio dei principi dell'Economia in tutte le secondarie.
11. FONDATA SUL LAVORO. Alternanza Scuola-Lavoro obbligatoria negli ultimi 3 anni degli istituti tecnici e professionali per almeno 200 ore l'anno, estensione dell'impresa didattica, potenziamento delle esperienze di apprendistato sperimentale.
12. LA SCUOLA PER TUTTI, TUTTI PER LA SCUOLA. Stabilizzare il Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (MOF), renderne trasparente l'utilizzo e legarlo agli obiettivi di miglioramento delle scuole. Attrarre risorse private (singoli cittadini, fondazioni, imprese), attraverso incentivi fiscali e semplificazioni burocratiche. (DIRE) 

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