6 settembre 2021 ore: 13:59
Società

Scuola e trasporti, appello della Garante: “Orari non compromettano diritto a gioco e sport”

di Chiara Ludovisi
Carla Garlatti scrive alla ministra Lamorgese, chiedendo che, per evitare assembramenti sui mezzi, non si arrivi a sacrificare il tempo dei bambini e dei ragazzi e il loro “diritto al riposto, al gioco, allo sport, alle attività culturali, ricreative ed educative”
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ROMA – L'orario d'ingresso e di uscita da scuola ha un forte impatto sulla vita dei bambini e dei ragazzi: stravolgerlo può creare “problemi sociali” - come sottolineava giorni fa su queste pagine Antonello Giannelli – o addirittura una “violazione di diritti”, come evidenzia oggi la Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza Carla Garlatti. Intervenendo sulla questione, a pochi giorni dalla riapertura delle scuole, riferisce infatti di aver inviato una lettera alla ministra dell'Interno Lamorgese, evidenziando come “gli ingressi in orari differenziati possono compromettere riposo, gioco, sport, attività culturali, ricreative ed educative”.

Ammette, la Garante, che “con il piano scuola il Ministero dell’istruzione ha fatto un grande sforzo per far tornare gli studenti a seguire le lezioni in presenza. Sono state previste misure e risorse per i trasporti e anche questo è positivo, a patto che siano adottati i piani di trasporto locale”. Ciò che preoccupa, infatti, è che “qualora non ci fosse sufficiente disponibilità di mezzi o di corse, per evitare pericolosi affollamenti, i tavoli di coordinamento previsti presso le prefetture potrebbero scegliere di differenziare l’orario di ingresso a scuola, se non addirittura imporne l’articolazione in turni antimeridiani e pomeridiani”. Una questione tutt'altro che secondaria, dal momento che “queste soluzioni – sottolinea Garlatti - potrebbero compromettere i diritti al riposo, al gioco, allo sport, alle attività culturali, ricreative ed educative riconosciuti a bambini e ragazzi dalla Convenzione di New York. Per questa ragione ho scritto al Ministro dell’interno Luciana Lamorgese. Auspico che tutti i prefetti italiani possano assicurare il rispetto anche di questi fondamentali diritti”.

Garlatti ha inoltre indirizzato una nota al presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Massimiliano Fedriga, al presidente dell’Anci Antonio Decaro e, per conoscenza, al presidente del Consiglio Mario Draghi e al ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi. Agli stessi destinatari Garlatti aveva chiesto, lo scorso 29 luglio, una serie di misure a tutela dei diritti di bambini e ragazzi in occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico. “Richieste che hanno trovato risposta nelle previsioni del piano scuola, ma che ora devono trovare un’applicazione concreta in tutte le regioni senza differenze territoriali, garantendo parità di accesso all’educazione e all’istruzione a tutti i bambini e ragazzi” dice l’Autorità garante.

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