4 maggio 2015 ore: 12:58
Società

Scuola, Faraone: domani in piazza ci sarà una minoranza del paese

"Domani in piazza ci sara' una minoranza del Paese, la piu' chiassosa, ma sempre di minoranza si tratta". Lo scrive su Facebook il sottosegretario all'Istruzione. E aggiunge: sindacato sciopera contro 100 mila assunzioni
Corridoio di una scuola

Roma - "Domani in piazza ci sara' una minoranza del Paese, la piu' chiassosa, ma sempre di minoranza si tratta". Lo scrive su Facebook Davide Faraone, sottosegretario all'Istruzione.  "Domani e' il giorno dello sciopero contro #labuonascuola. Lo sciopero e' un diritto e chi governa ha il dovere di ascoltare e modificare il ddl qualora emergano suggerimenti validi. Noi stiamo ascoltando tanto e in alcuni casi correggendo, il lavoro che si sta facendo in commissione alla Camera lo dimostra. Se lo sciopero deve esprimere un dissenso, questo dissenso deve essere motivato", scrive.

"Ma siamo sicuri - aggiunge- che la scelta del sindacato di scioperare contro 100.000 assunzioni proposte dal governo, in quale altro settore della pubblica amministrazione oggi ci sono tutte queste assunzioni? Si puo' essere contro un concorso grazie al quale entreranno in ruolo altri 60.000 docenti? Contro la decisione di far diventare insegnanti in futuro solo tramite concorso? Contro strumenti e risorse che finalmente danno gambe all'autonomia scolastica? Mi hanno molto colpito i numeri dei sondaggi pubblicati da Nando Pagnoncelli oggi sul Corriere: solo il 2% degli italiani conosce nel dettaglio la riforma e il 26% ne conosce i principali punti. La maggioranza assoluta sa solo che se ne sta discutendo". "La stragrande maggioranza- prosegue- condivide il piano di assunzioni messo a punto dal governo e un buon numero di italiani da' un giudizio positivo al ruolo assegnato ai presidi". "I sindacati conservatori - dice ancora- costruiscono le paure e poi le cavalcano. Noi abbiamo dal primo giorno puntato sulla fiducia e sulla speranza. È piu' dura, ma siamo certi che ce la faremo. Il paese ha bisogno di riforme. Anche la scuola".

"In due anni- sottolinea Faraone- assumiamo 160.000 precari, ma nelle graduatorie ci sono 550.000 persone, qualsiasi scelta avessimo fatto ne avremmo avuti 400.000 contro. Lo sapevamo, ma noi abbiamo deciso di chiudere con il precariato e con la didattica precaria, quella delle supplenze brevi, degli insegnanti meteore. Abbiamo deciso di premiare il merito. In piazza ci saranno anche tanti lavoratori della scuola fomentati ad hoc".

"Ma le notizie distorte che si rincorrono giorno dopo giorno sono tante e veramente stravaganti- osserva Faraone- abbiamo perfino sentito di studenti che presenzieranno agli scrutini o che non dovranno presentare la giustificazione in caso di assenza il giorno dello sciopero; abbiamo sentito che chiediamo alle scuole di rimanere aperte obbligatoriamente anche nel pomeriggio; che ci saranno insegnanti di serie A e di serie B, docenti per le lezioni e docenti per le supplenze. Come per i comunisti che mangiavano i bambini. Il sindacato sta facendo di questo sciopero la battaglia della vita, avvelenando i pozzi. Perche'? Niente da dire, ognuno si sceglie le battaglie che preferisce. Loro hanno scelto di combattere contro 100.000 assunzioni, 3 miliardi sulla scuola, la fine definitiva di un modo di assumere iniquo e ingiusto. Se battaglia della vita deve essere che almeno non si raccontino fandonie. A testa alta difenderemo un provvedimento in cui crediamo e su cui stiamo investendo tanto. Disponibili a confrontarci nel merito, ma basta fantasmi e bugie".

E ancora. "C'e' chi crede che #labuonascuola leda il diritto costituzionale della liberta' di insegnamento e che abbia un impianto troppo autoritario, dando strapotere al preside. E chi la pensa cosi' e' il segretario Cgil, Susanna Camusso, che in un'intervista oggi a la Repubblica dice che questa riforma premia il dirigente scolastico piu' forte rispetto a quello piu' bravo, creando scuole di serie A e di serie B, quest'ultime concentrate in zone a rischio come Scampia o lo Zen di Palermo. Ma la Camusso c'e' stata mai allo Zen di Palermo? Io ho fatto politica li' per anni e vi assicuro che ci sono scuole che fanno molto bene in quel quartiere, sopperendo anche alle mancanze dello Stato. Noi premieremo le scuole che fanno bene, non quelle piu' ricche". (DIRE)

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