25 gennaio 2017 ore: 17:22
Società

Scuola, Fedeli: la continuità della didattica è una priorità per il ministero

La continuita' didattica "e' un valore per studentesse e studenti", e' "una priorita' del ministero e delle istituzioni scolastiche" e "tale esigenza deve essere perseguita tenendo in equilibrio i diritti di chi ci lavora"...

Roma - La continuita' didattica "e' un valore per studentesse e studenti", e' "una priorita' del ministero e delle istituzioni scolastiche" e "tale esigenza deve essere perseguita tenendo in equilibrio i diritti di chi ci lavora". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli, rispondendo ad una interrogazione, durante il question time alla Camera, sulle iniziative relative al fenomeno della mobilita' dei docenti, "al fine di contemperare- continua l'interrogazione a firma del M5s- l'esigenza di garantire la continuita' didattica degli studenti e il rispetto dei diritti dei lavoratori".

Il ministro ha sottolineato che "il tasso di mobilita' va valuto nell'eccezionale contesto che ha seguito la prima applicazione della legge 107, che ha offerto al mondo della scuola la disponibilita' straordinaria di oltre 55mila posti in piu', quelli dell'organico per il potenziamento. Proprio per questo, il comma 108 della legge 107 ha consentito in via eccezionale a tutti i docenti, anche ai neoassunti, di far domanda di mobilita' per l'anno scolastico 2016/17, cio' in deroga al vincolo di permanenza triennale nella provincia nell'incarico di prima assegnazione".

La medesima legge "ha messo a disposizione della mobilita' tutti i posti in luogo del 50% di prassi. Il risultato e' stato che nel 2016/17 sono state accolte 23mila domande di mobilita' volontaria interprovinciali. A queste si sono aggiunti i trasferimenti obbligatori di docenti neoassunti che al termine dell'anno di prova hanno lasciato la sede provvisoria per raggiungere la definitiva. Quest'ultimo e' un numero elevato in virtu' della straordinaria dimensione del piano assunzionale".

In futuro, "per ovviare all'alto numero di supplenti nominati il Governo ha stanziato 400 milioni per consolidare posti in organico di diritto. Questo, significa poterli occupare con docenti di ruolo in funzione di una maggiore continuita' didattica. La disponibilita' di questo numero rilevante di posti rende ragionevole consentire a tutti per il 2017/18 di far domanda di mobilita' seppure nella limitata misura del 40% in luogo del 100% dello scorso anno e del 50% di prassi".

Infine, a proposito delle assegnazioni provvisorie, "venuta meno la fase transitoria della legge 107, per il 2017/18 le assegnazioni potranno solo per alcune categorie di docenti". (DIRE)

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