28 settembre 2017 ore: 15:08
Società

Scuola, il Miur presenta il progetto "Buon Senso"

Come evitare che i giovani siano vittime, e al tempo stesso autori, della scarsa qualita' dell'informazione in una societa' iperconnessa e attraversata da flussi continui e istantanei di notizie? La scuola e' la risposta. Il sistema di istruzione puo' fornire a studentesse e studenti strumenti di decodificazione di cio' che leggono e fruiscono nei mezzi di comunicazione e in Rete

Roma - Come evitare che i giovani siano vittime, e al tempo stesso autori, della scarsa qualita' dell'informazione in una societa' iperconnessa e attraversata da flussi continui e istantanei di notizie? La scuola e' la risposta. Il sistema di istruzione puo' fornire a studentesse e studenti strumenti di decodificazione di cio' che leggono e fruiscono nei mezzi di comunicazione e in Rete. E offrire loro una formazione adeguata in modo tale che possano sempre formarsi un'opinione corretta sui fatti e comunicare il proprio pensiero in modo chiaro ed efficace.

Sono questi gli obiettivi del Progetto sperimentale 'Buon Senso', promosso dal ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca e dalla casa editrice Laterza e rivolto agli alunni di nove istituti scolastici. A presentarlo il 2 ottobre alle 12.30 nel Salone dei Ministri del Miur, la Ministra Valeria Fedeli, l'editore Giuseppe Laterza, il direttore del tgr Rai Vincenzo Morgante e la responsabile di Rai Cultura Silvia Calandrelli.

Grazie al sostegno di un docente-tutor, le studentesse e gli studenti partecipanti saranno chiamati a realizzare in classe progetti formativi sul tema dell'immigrazione: si confronteranno su posizioni diverse, svilupperanno capacita' logiche e dialettiche e realizzeranno, alla fine del percorso, elaborati (saggio breve, reportage, dibattito, video o spettacolo teatrale) che verranno selezionati e valutati nell'ambito di un concorso dedicato. (DIRE)

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