25 ottobre 2015 ore: 11:10
Disabilità

Scuola, in Calabria arriva il tavolo interistituzionale per l’inclusione degli alunni disabili

Non ha partecipato all’incontro la provincia di Reggio e nemmeno i genitori di Nicola che a Locri stanno protestando da settimane perché il figlio non riesce ancora a frequentare il liceo della città
Federica Roccisano

CATANZARO. ‘Tavolo interistituzionale’ per favorire l'inclusione dei minori disabili nelle scuole calabresi. A volere la concertazione tra i vari soggetti coinvolti è stata l'assessore alle Politiche sociali della regione Calabria, Federica Roccisano, che ha insediato il  tavolo a cui sono stati invitati il Garante per l'infanzia della regione Marilina Intrieri, l'Ufficio scolastico regionale ed i delegati delle provincie di Vibo Valentia, Cosenza, Crotone e Catanzaro. Non ha partecipato la provincia di Reggio Calabria, la cui assenza è stata stigmatizzata da tutti e, soprattutto, dall'assessore regionale e dal Garante dell'infanzia.  Roccisano e Intrieri avevano fortemente sollecitato la presenza all'incontro; erano stati invitati anche i coniugi Romeo di Locri che, da settimane, stanno protestando perché il loro figlio disabile non riesce a frequentare il liceo artistico cittadino.

 Nella prima riunione del tavolo interistituzionale è stata effettuata l'analisi delle competenze, da assegnare a provincie e regione, in merito agli assistenti educativi da impiegare nelle scuole. Come sostenuto da tutti i convenuti, le competenze rimangono ancora oggi in capo alle provincie. I delegati provinciali hanno presentato i dati relativi alla presenza nelle scuole degli studenti con disabilità: tra bambini delle primarie e ragazzi delle superiori sono circa ottocento, relativamente ai territori di Catanzaro, Cosenza, Vibo Valentia e Crotone. Non si è riusciti ad avere il numero complessivo e definitivo, in quanto i rappresentanti della provincia reggina non solo non hanno partecipato all’incontro ma non hanno inviato nessun dato.

Al tavolo sono state, poi, vagliate alcune ipotesi per la risoluzione delle tante problematiche esistenti, considerato che le province riscontrano una carenza di fondi per sostenere gli assistenti educativi e gli assistenti alla comunicazione per gli audiolesi. Tra le proposte fatte, quelle più accreditate sono la programmazione di interventi ad hoc per la formazione del personale docente, insieme all'Ufficio scolastico regionale, e quella d'impegnare gli attuali distretti socio-sanitari (futuri ambiti territoriali dei Piani di zona) a programmare azioni a sostegno dei minori disabili, insieme a regione e provincie. A questo proposito, al prossimo tavolo saranno invitati i comuni capofila dei distretti e sarà chiesto loro di sottoscrivere l'accordo per l'stituzione del "Tavolo permanente per la tutela dei minori dei disabili nelle scuole”. (msc)

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