4 settembre 2015 ore: 14:56
Società

Scuola, insegnanti a lezione di intercultura per costruire la società multietnica

Parte oggi a Senigallia il seminario del Cvm realizzato nell'ambito del progetto “Critical review of the historical and social disciplines for a formal education suited to the global society" dell'Ue, con il partenariato della regione Marche
Intercultura. corso a Senigallia. Locandina

SENIGALLIA - “Andare oltre: per rigenerare la società. I nuovi curricoli della scuola” è il titolo del seminario di educazione interculturale che si tiene oggi e domani a Senigallia, organizzato da Cvm – Comunità Volontari nel Mondo - e realizzato nell'ambito del progetto “Critical review of the historical and social disciplines for a formal education suited to the global society" dell'Unione Europea,riconosciuto dal ministero dell'Istruzione, dall'Università di Macerata e con il partenariato della regione Marche.  

Il seminario promuove nei docenti una formazione in grado di favorire un pensiero critico e alternativo, consentendo indirettamente agli studenti di costruire una società in cui ogni cittadino si possa sentire parte integrante di un’unica umanità multietnica e multiculturale.  I docenti sono oggi chiamati a diventare soggetti - guida di un processo che porti alla rigenerazione della scuola e del tessuto sociale italiano. In tal senso, il seminario pone la regione Marche all’avanguardia nel panorama nazionale ed internazionale nel ruolo di promotore di un modello unico di riflessione sul rapporto tra educazione scolastica, mondialità, intercultura ed innovazione. 

“Sicuramente questo non è un periodo semplice per le Regioni europee di confine, in particolare per quelle come la nostra che si affacciano su un mare che nella storia è stato spesso portatore sia di grandi scambi, sia di grandi conflitti”, ha sottolineato Loretta Bravi, assessore Istruzione, formazione e Lavoro della regione Marche. “Da 3 anni – ha aggiunto - la regione è parte attiva in un progetto europeo innovativo che fonde cooperazione internazionale ed educazione scolastica per creare nelle Marche e nel resto d'Europa una relazione sempre più strutturata tra due ambiti complementari: l'istruzione e la cooperazione internazionale. Questa relazione tra due settori che nasce nella regione Marche e si diffonde in un progetto europeo è uno dei contributi che il nostro territorio idealmente consegna all'Europa perché sia più aperta, innovativa, capace di un pensiero lungo, in grado di affrontare serenamente e consapevolmente il futuro”. 

In una società che rapidamente si sta trasformando in multietnica diventa sempre più importante il ruolo dell'educazione interculturale, in grado di agevolare il processo di inclusione e di trasformazione sociale e culturale, tale da conseguire un cambiamento concreto e un superamento delle visioni autoreferenziali in atto a partire dalla scuola: luogo per eccellenza della formazione e dell'educazione. Saperi utili e funzionali alla crescita e alla costruzione dell'identità individuale e collettiva sono oggi necessari  per  l’acquisizione di nuovi modelli di comportamento responsabile, inclusivo ed attento al bene comune.

Il IX Seminario Internazionale di educazione interculturale “Andare oltre: per rigenerare la società. I nuovi curricoli della scuola” si pone come punto di riferimento italiano ed europeo per la  trasformazione  dei saperi e dei metodi didattici con la finalità di alimentare  un risveglio del pensiero  e  una nuova etica per la costruzione di una cittadinanza attiva e mondiale. 

“Questo appuntamento attraverso lo scambio interculturale, didattico e delle buone pratiche delle esperienze scolastiche dei rappresentanti di 65 scuole, di oltre 1500 studenti di 6 Paesi europei alimenta una conoscenza del mondo e delle sue interdipendenze non accanto alle lezioni, ma dentro queste; fa partecipare gli insegnati in modo attivo, chiedendo loro di progettare i testi ed i materiali didattici oltre che di sperimentarli in classe; stimola il confronto interculturale anche tra scuole di diverse nazioni, all'interno di un modello generale unico seppur diversificato a secondo il contesto del proprio paese”, ha sintetizzato Massimiliano Lepratti, coordinatore europeo per Cvm del progetto “Critical review of the historical and social disciplines for a formal education suited to the global society”. 

Il Seminario prevede  anche  la  presentazione del progetto europeo “Global Schools: Eyd 2015 to embed Global Learning in primary education”, di cui la Provincia autonoma di Trento è ente capofila e CVM e la Regione Marche sono partner. Questo progetto ha come finalità la revisione dei curricoli scolastici nella scuola primaria e la creazione, nei prossimi tre anni, di una rete di 152 scuole di 10 Paesi europei e di una serie di interventi di relatori nazionali ed internazionali. Inoltre, sono previsti dei laboratori in lingua inglese e in lingua italiana che affronteranno, in chiave interdisciplinare, tematiche quali la migrazione, la crisi economica, la globalizzazione, la convivenza tra diversi, la relazione tra bisogni e risorse ed alcuni destinati alla scuola dell’Infanzia e Primaria che in una modalità ludica e in una dimensione artistico - creativa.

Sempre per la revisione dei curricoli scolastici Cvm è  soggetto partner  di un altro progetto tutto italiano,  promosso  dal Miur e dal Maeci, titolato “Un solo mondo, un solo futuro. Educare alla cittadinanza mondiale a scuola”. Questo vedrà coinvolte, insieme a scuole di altre regioni, 40 istituzioni scolastiche marchigiane che inseriranno nel loro Pof i temi della cooperazione e dello sviluppo sostenibile quali saperi interdisciplinare di storia, geografia, scienze e studi sociali. 

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news