5 settembre 2017 ore: 18:29
Società

Scuola, protocollo sull'alternanza tra il Miur e il comune di Milano

È stato siglato oggi dalla Ministra dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca Valeria Fedeli e dal sindaco Giuseppe Sala un Protocollo d'intesa fra il Miur e il Comune di Milano per l'Alternanza Scuola-Lavoro

Roma - È stato siglato oggi dalla Ministra dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca Valeria Fedeli e dal sindaco Giuseppe Sala un Protocollo d'intesa fra il Miur e il Comune di Milano per l'Alternanza Scuola-Lavoro.

"Il Protocollo d'intesa che presentiamo oggi conferma il nostro obiettivo di offrire sempre di piu' a ragazze e ragazzi esperienze formative di qualita'- dichiara Fedeli- Questa collaborazione rappresenta una novita' e incarna uno degli aspetti innovativi dell'Alternanza cosi' come prevista dalla Legge 107: ovvero che l'Alternanza Scuola-Lavoro non si fa solamente con le imprese, ma anche con gli enti pubblici e privati e con il terzo settore. Perche' il lavoro e' lavoro in tutte le sue forme".

"Oggi- prosegue la ministra- presentiamo un modello: quello dell'Alternanza nei Comuni. Una rete di quasi 8.000 organizzazioni in tutta Italia che rappresentano un'opportunita' per tutte le scuole e per tutte le studentesse e gli studenti del nostro Paese. Un'esperienza di Alternanza in un'amministrazione comunale non significa solo poter consolidare conoscenze, acquisire nuove competenze e confrontarsi con attivita' che aiutano a conoscersi meglio e orientare le future scelte di studio e lavoro. Significa anche comprendere come una comunita', una citta', un Paese sono organizzati per garantire servizi, per regolare la vita di cittadine e cittadini, per assicurare diritti e verificare il rispetto di doveri. È un modo diverso per acquisire competenze di cittadinanza, conoscere meglio la propria comunita' e le sfide gestionali e culturali che la riguardano. Gli aspetti del vivere collettivo che un'amministrazione Comunale puo' mostrare sono molteplici, dalla gestione della mobilita', a quella dei rifiuti, a educazione e istruzione, ai lavori pubblici, al rapporto con la cittadinanza. Avere studentesse e studenti piu' consapevoli significa avere domani cittadine e cittadini piu' coscienti, partecipi e attivi".

Il Protocollo siglato oggi, conclude Fedeli, "rappresenta un modello anche per un'altra ragione: unisce due aspetti caratterizzanti il cambiamento che in questi ultimi anni sta avvenendo nel mondo della scuola: unire il sapere al saper fare con l'attenzione all'evoluzione e all'impatto delle nuove tecnologie".

Gli studenti saranno coinvolti, fra l'altro, in progetti mirati alla diffusione della cultura digitale e della consapevolezza della sua importanza come strumento di cittadinanza. I ragazzi illustreranno i vantaggi dell'educazione digitale a coloro che si rivolgono ancora agli sportelli fisici per richiedere documenti e certificati gia' disponibili in rete.

Un piano per motivare all'uso dei servizi civici on line categorie di persone che non hanno confidenza con la tecnologia e un'opportunita' per studentesse e studenti per comprendere la complessita' che sta alla base dell'erogazione di un servizio, come la tecnologia possa abilitare processi e funzioni, nonche' per sviluppare competenze orizzontali come la comunicazione, il problem solving e l'organizzazione del tempo e del lavoro. (DIRE)

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