9 febbraio 2018 ore: 10:49
Società

Scuola, sindacati: rinnovato il contratto, più tutele al lavoro

Firmato all'ARAN questa mattina il primo contratto nazionale di lavoro del nuovo comparto Istruzione e Ricerca. Un milione e duecentomila tra docenti, personale ata, ricercatori, tecnologi, tecnici, amministrativi, hanno finalmente...

ROMA - Firmato all'ARAN questa mattina il primo contratto nazionale di lavoro del nuovo comparto Istruzione e Ricerca. Un milione e duecentomila tra docenti, personale ata, ricercatori, tecnologi, tecnici, amministrativi, hanno finalmente riconquistato uno strumento forte di tutela delle proprie condizioni di lavoro, dopo anni di blocco delle retribuzioni e di riduzione degli spazi di partecipazione e di contrattazione. Cosi', in una nota, Franco Martini, segretario confederale Cgil, Ignazio Ganga, segretario confederale Cisl, Antonio Foccillo, segretario confederale Uil, Francesco Sinopoli, segretario generale Flc Cgil, Maddalena Gissi, segretaria generale Cisl FSUR, Giuseppe Turi, segretario generale Uil Scuola RUA.

Gli aumenti salariali sono in linea con quanto stabilito dalle Confederazioni con l'accordo del 30 novembre 2016, per la scuola da un minimo di 80,40 a un massimo di 110,70 euro. Pienamente salvaguardato per le fasce retributive piu' basse il bonus fiscale di 80 euro. Nessun aumento di carichi e orari di lavoro, nessun arretramento per quanto riguarda le tutele e i diritti nella parte normativa, nella quale, al contrario, si introducono nuove opportunita' di accedere a permessi retribuiti per motivi personali e familiari o previsti da particolari disposizioni di legge.

Il contratto segna una svolta significativa sul terreno delle relazioni sindacali, riportando alla contrattazione materie importanti come la formazione e le risorse destinate alla valorizzazione professionale. Rafforzati tutti i livelli di contrattazione, a partire dai luoghi di lavoro, valorizzando in tal modo il ruolo delle RSU nell'imminenza del loro rinnovo.

Tra le altre novita' di rilievo, il diritto alla disconnessione a tutela della dignita' del lavoro, messo al riparo dall'invasivita' delle comunicazioni affidate alle nuove tecnologie. Per quanto riguarda il personale docente della scuola, si e' ottenuto di rinviare a una specifica sequenza contrattuale la definizione del codice disciplinare con l'obiettivo di una piena garanzia di tutela della liberta' di insegnamento. Riportando alla contrattazione le risorse finalizzate alla valorizzazione professionale, ripristinando la titolarita' di scuola, assumendo in modo esplicito un'identita' di scuola come comunita' educante, si rafforza un modello che ne valorizza fortemente la dimensione partecipativa e la collegialita'.

Questo contratto, la cui vigenza triennale 2016-18 si concludera' con l'anno in corso, assume forte valenza anche nella prospettiva del successivo rinnovo di cui vengono poste le basi e dell'impegno che comunque andra' ripreso anche nei confronti del nuovo Parlamento e del nuovo Governo, per rivendicare una politica di forte investimento nei settori dell'istruzione e della ricerca. Si chiude cosi una lunga fase connotata da interventi unilaterali, aprendone una nuova di riconosciuto valore al dialogo sociale. (DIRE)

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