28 febbraio 2018 ore: 09:44
Famiglia

Se i genitori sono al lavoro, per i bimbi a Parma c'è "una casa in più"

Per le famiglie che hanno l'esigenza di conciliare l'accudimento dei figli con impegni lavorativi "non ordinari", cioe' con orari disagevoli, forme contrattuali atipiche o turni festivi, a Parma e' aperto fino al 17 marzo il bando legato al progetto...

Per le famiglie che hanno l'esigenza di conciliare l'accudimento dei figli con impegni lavorativi "non ordinari", cioe' con orari disagevoli, forme contrattuali atipiche o turni festivi, a Parma e' aperto fino al 17 marzo il bando legato al progetto "Una casa in piu'". Il progetto vuole offrire spazi di accoglienza al domicilio delle persone iscritte all'Albo Comunale per qualche ora al giorno, per alcuni giorni della settimana o comunque per periodi limitati di tempo nel corso dell'anno.

L'iniziativa si rivolge anche ai genitori di bambini residenti nel Comune di Parma esclusi, per mancanza di posti disponibili, dall'offerta educativa dei Servizi per l'infanzia, ai genitori appena trasferitisi che non possono accedere ai Servizi per l'Infanzia, a quelli che hanno la necessita' di riprendere il lavoro gia' nei primi mesi di vita del bambino. L'attivita' di accudimento, comunque, precisa il Comune, non e' una forma sostitutiva dei Servizi educativi per l'infanzia. Il Comune, nell'ambito delle proprie disponibilita' di bilancio, assicura per la realizzazione del progetto "Una casa in piu'" uno specifico finanziamento per l'erogazione di contributi di conciliazione rivolto alle famiglie con figli da 0 a 6 anni. (DIRE)

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