13 giugno 2016 ore: 11:44
Economia

Senza dimora: dal centro San carlo della Caritas all’incontro con Richard Gere

La storia di una donna, con alle spalle una storia difficile, che da tre anni vive nel centro Caritas. “Solo provandolo realmente si può capire cosa significa essere soli e in povertà. Il gesto di Richard Gere è stato molto significativo e fa riflettere tutti"
Richard GEre homeless 3

TAORMINA - E’ arrivata a Taormina da Palermo nel gruppo degli homeless voluto dalla Fiopsd, gruppo che ha incontrato il noto attore Richard Gere dopo la proiezione in anteprima nazionale di Time out of mind. Occhi grandi e molto espressivi, M. (omettiamo il nome della donna) esprime tutta la sua gioia per essere all’appuntamento. Ha alle spalle una storia difficile, di cui però parla poco. Certamente si sente di poter dire che, dopo tre anni di accoglienza presso il centro San Carlo della Caritas, rispetto ad altri è molto fortunata. "Non sono finita in strada - racconta - perché fortunatamente sono stata subito accolta dalla Caritas che mi ha aiutata tantissimo. Adesso dopo tre anni di ospitalità forse finalmente riuscirò a breve a ritrovare la mia normalità uscendo dal centro. Spero che sia veramente così".

Richard Gere
Richard GEre homeless 3

M. ha 40 anni e nonostante sia rimasta sola, senza genitori e lontano dagli altri familiari, forte è in lei la voglia di avere una vita “regolare”. "All'inizio per me stare in centro non è stato per niente facile - racconta - perché mi sono sentita fortemente spaesata. Solo dopo, a poco a poco, sono riuscita ad adattarmi, percependo anche il grande affetto che volontari e operatori mi trasmettono ogni giorno -. In Caritas ho trovato una famiglia vera. La fede e la speranza mi hanno tenuto in piedi anche nei momenti di forte scoraggiamento. Oggi mi sento una persona molto serena che ha voglia di camminare e organizzare la vita anche con una casa propria. Spero tanto di poterci riuscire".

Con il volto sorridente mostra tutta la sua gioia di essere arrivata a Taormina per un evento così importante. "Non mi sembra vero potere godere di questa bella occasione con questo attore che mi piace molto - dice con gli occhi luminosi -. Certamente soltanto provandolo realmente si può capire cosa significa essere soli e in povertà. Richard Gere è, infatti, pur sempre un attore ma il fatto che si sia finto un senzatetto è stato un gesto molto significativo che fa riflettere tutti". (set)

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