14 gennaio 2019 ore: 15:39
Economia

Senza dimora, dall'emergenza freddo all'inclusione: Palermo amplia i servizi

Già operativi in città due dei tre poli notturni e diurni di accoglienza per 72 posti. Un servizio di condivisione integrata di Caritas, Valdesi, Opera Don Calabria e Croce Rossa che punta al percorso di autonomia delle persone al di là del vitto e dell'alloggio

PALERMO - Accompagnare all'autonomia la persona in forte stato di emarginazione sociale per farla uscire dall'invisibilità ed avviarla verso un' inclusione reale che vada ben oltre il vitto e l'alloggio  di dormitori e mense. E' l'obiettivo dei tre poli notturni e diurni, due dei quali partono oggi a Palermo. A causa delle basse temperature invernali l'apertura è stata anticipata. Le strutture rientrano tra gli interventi del Pon metro città di Palermo. 

Il progetto prevede una serie di azioni integrate in risposta ai diversi bisogni primari delle persone senza dimora nell'ambito del contrasto alla povertà abitativa ed è realizzato da una Ats (Associazione Temporanea di Scopo) tra Istituto Don Calabria (ente capofila), Centro Diaconale La Noce - Istituto Valdese, La Panormitana onlus (ente collegato alla Caritas diocesana Palermo) e Croce Rossa Palermo. Gli operatori coinvolti sono 12.

I primi due poli notturni e diurni sono quello del centro San Carlo e Santa Rosalia di vicolo San Carlo e del Centro Agape di piazza Santa Chiara n. 10. Oltre alla realizzazione di tre poli per l'accoglienza diurna (per un totale di circa 30 posti) e notturna (72 posti), la Croce Rossa svolgerà ogni sera una unità di strada di assistenza notturna. Il centro diaconale La Noce inoltre mette a disposizione degli appartamenti per le emergenze di alcuni nuclei familiari.  

Rispetto al passato ci sarà un lavoro sinergico degli operatori appartenenti alle realtà coinvolte in coordinamento con il servizio sociale pubblico  a garanzia del supporto psicologico e socio-sanitari del territorio. Nei poli diurni gli ospiti saranno coinvolti in attività di socializzazione, formazione e orientamento al lavoro. Per ogni ospite sarà redatto anche un progetto personale di vita. Con l'avvio del terzo polo previsto a Casa San Francesco, programmato entro la seconda settimana di febbraio, verrà ufficializzata una data di inaugurazione alla presenza delle autorità.  

"Ci stiamo impegnando insieme per rispondere in maniera condivisa ed integrata ai bisogni che ci chiede la nostra città - spiega Anna Ponente direttrice del centro valdese diaconale La Noce di Palermo -. Al centro c'è il fatto di credere nei valori etici più alti che sono il rispetto e la dignità della persona. Noi stiamo mettendo quattro operatori più un ausiliario che sarà un giovane immigrato ospitato nella nostra Casa dei Mirti". 

"Al di là del vitto e dell'alloggio, la novità vera è soprattutto il servizio svolto nei poli diurni in cui la persona viene ascoltata con un approccio globale più ampio per capire come avviarla a percorsi di autonomia verso l'inclusione sociale. La sfida è anche il lavoro di equipe integrata tra i diversi operatori delle realtà coinvolte che si svolgerà in tutti e tre i poli. Una scelta metodologica nuova che ci permetterà, pur nella consapevolezza delle difficoltà che incontreremo, di metterci in gioco insieme in maniera responsabile e maggiormente operativa per il tipo di risposte che dovranno essere date a queste persone. L'intenzione è anche quella di costruire delle buone basi di integrazione tra pubblico e privato sociale che possano puntare ad una prospettiva futura diversa. Il lavoro che stiamo facendo si inserisce naturalmente dentro una cornice pubblica cioè quella dell'assessorato alle Attività sociali che sta mettendo attenzione e sensibilità su questo tema". (set)

© Copyright Redattore Sociale