31 agosto 2016 ore: 14:58
Economia

Senza dimora, il dormitorio di Palermo in difficoltà: niente pagamenti da oltre un anno

L'unica realtà pubblica con una capienza di 35 persone è letteralmente in ginocchio. Marina Scardavi (La danza delle ombre): "Non ce la facciamo più e se non ci sarà una risposta scenderemo in strada". Appello alla cittadinanza
Migranti. Dormitorio a Palermo 1

PALERMO - In attesa dei pagamenti da un anno e cinque mesi, il dormitorio 'La casa di Muhil' di Palermo, l'unica realtà pubblica con una capienza massima di 35 persone è letteralmente in ginocchio. A dirlo è il medico Marina Scardavi presidente dell'associazione La danza delle ombre che ormai da diversi anni gestisce il dormitorio, occupandosi dei senza dimora e dei loro percorsi di fuoriuscita dalla strada e dalla povertà. In questo momento l'appello rivolto alla cittadinanza è quello di portare della biancheria, in particolare lenzuola per letti singoli. A mancare sono anche i volontari che da 20 unità adesso si sono ridotti affinchè possano supportare il servizio a vario livello.

Migranti. Dormitorio a Palermo 2

Nonostante tutte le difficoltà, il servizio, rivolto a uomini e donne italiani e stranieri, non è stato mai interrotto e anche se a fatica, continua ad essere garantito per tutte le persone che hanno bisogno, sia dall'associazione che dalla onlus "Frate Gabriele Allegra" che si occupa di pagare gli operatori e di provvedere alle spese di pulizia e di lavanderia.

Attualmente, inoltre, tra le persone che fruiscono dell'accoglienza notturna ci sono due casi che si spera i servizi sociali possano seguire in maniera più specifica. C'è, infatti una signora di 60 anni con un disagio mentale che è arrivata accompagnata dal figlio - che per adesso dorme in macchina - in seguito ad uno sfratto. C'è anche da quasi un mese la situazione singolare di un'altra persona di 54 anni, disoccupata e laureata in legge che dopo la morte dei genitori ha perso la casa rimanendo completamente sola. 

"Abbiamo ricevuto l'ultimo pagamento a febbraio del 2015 - dice Marina Scardavi - è veramente vergognoso che si possa continuare a mettere in ginocchio un servizio così importante per la città. Nonostante tutto, cerchiamo di accompagnare queste persone rispondendo ai diversi bisogni che non sono soltanto quelli di dormire e mangiare, ma in queste condizioni è tutto davvero difficile. Chiediamo ai cittadini di aiutarci perché mancano in questo momento lenzuola. Desideriamo anche che possano arrivare nuovi volontari sempre più motivati a darci una mano in tutti i sensi per quello che è un servizio che non deve morire".  

"Cerchiamo di rendere il più accogliente possibile questo luogo, provando a fare respirare quella 'familiarità' che tanto desiderano - continua Scardavi -. La maglia delle persone rimaste senza più punti di riferimento è sempre più larga perché ci arrivano i casi più vari ed è un vero e proprio dramma che a volte la cittadinanza conosce poco. In questo momento abbiamo una signora di 60 anni, sfrattata da 4 mesi, con un disagio mentale che percepisce un'invalidità solo del 75% e dovrebbe essere seguita in maniera diversa. C'è pure un signore laureato rimasto completamente solo e senza lavoro che in questo momento mi ha confidato con le lacrime agli occhi che al dormitorio si sente in famiglia". 

"Se il comune non risponderà in tempi brevi saremo costretti a scendere nuovamente in strada insieme ai nostri amici senza dimora ai quali deve essere garantita la giusta dignità - aggiunge senza mezzi termini -. Una volta recuperata dal comune la cifra che ci spetta questa ci permetterebbe anche di potere fare la disinfestazione e qualche lavoretto di manutenzione delle stanze dove si dorme e dei servizi sanitari. E' impensabile che il comune voglia aprire un secondo dormitorio - sottolinea ancora Marina Scardavi - se con questi gravi ritardi nei pagamenti non riesce a rispondere in maniera regolare neanche al primo. Siamo davanti ad un'amministrazione che sempre più spesso si incarta da sola su cavilli burocratici quando invece dovrebbe impegnarsi seriamente a garantire in maniera ordinaria quel minimo di sostegno economico che è previsto dal contratto di gestione".  

L'associazione La danza delle ombre, insieme ad un Ats di cui fanno parte anche la onlus Frate Gabriele Allegra, l'associazione LeAli, La coop. La Panormitana, Ius vitae e la coop Insieme, gestisce dal 2013 il dormitorio pubblico della città, sito in piazza della Pace. All’apertura del dormitorio, prevista per le ore 21.30, si usufruisce della presenza di alcuni volontari per l’accoglienza mentre per il turno di notte sono presenti un operatore ed un volontario. Agli ospiti viene offerta la colazione e viene data loro la possibilità di usufruire dei servizi igienico-sanitari. Inoltre una volta alla settimana è presente un medico volontario. Coloro che fossero interessati a collaborare come volontari potranno recarsi per un colloquio conoscitivo presso il centro diurno Opera Pia Santa Lucia in via Emerico Amari il mercoledì e giovedì pomeriggio a partire dalle 16, accanto alla sala bingo. (set) 

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