Depositata la entenza con cui ordina al ministero dell'Integrazione di riaprire il bando per almeno dieci giorni per permettere anche agli stranieri di concorrere. Accolto il ricorso presentato da tre giovani originari dello Sri Lanka e da una ragazza ucraina, tramite l'associazione Avvocati per niente e l'Associazione studi giuridici sull'immigrazione
MILANO - È la terza volta che succede: il governo italiano viene bocciato dai giudici perché insiste nell'escludere i giovani stranieri dal servizio civile riservandolo solo ai cittadini italiani. Oggi il Tribunale di Milano ha depositato la sentenza con cui ordina al ministero dell'Integrazione, presieduto da Cecile Kyenge, di riaprire il bando dell'ottobre scorso per almeno dieci giorni per permettere anche agli stranieri di concorrere. Questa volta il ricorso è stato presentato da tre giovani originari dello Sri Lanka e da una ragazza ucraina, tramite l'associazione Avvocati per niente e l'Associazione studi giuridici sull'immigrazione (Asgi).
Le precedenti sentenze favorevoli all'estensione del servizio civile agli stranieri risalgono al gennaio 2012 (Tribunale di Milano) e al marzo 2013 (Corte d'Appello). Il Governo italiano non si è mai adeguato perché l'avvocatura di Stato sostiene che bisogna aspettare fino al terzo grado di giudizio. (dp)