Servizio civile, Bobba: “Risorse anche da Regioni e associazioni”
box FIRENZE – La riforma del Terzo Settore prevede che siano “anche Regioni e associazioni” a contribuire al reperimento dei fondi per il servizio civile universale, ovvero per allargare il servizio civile a 100 mila giovani in Italia. E’ quanto ha spiegato Luigi Bobba, sottosegretario al welfare con delega al Terzo Settore, in merito alle linee guida sul Terzo Settore proposte dal presidente del Consiglio Matteo Renzi. Una posizione emersa a margine del convegno promosso dal Cesvot a Firenze da titolo ‘Disegniamo il futuro: proposte per la riforma del Terzo Settore’. Una posizione sulla quale è d’accordo anche la vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, anche lei presente al convegno: “Siamo disponibili a contribuire al finanziamento del servizio civile universale, così come abbiamo fatto finora”. Saccardi però precisa: “La Regione la sua parte la sta già facendo, abbiamo già stanziato 18 milioni di euro sul fronte servizio civile, risorse che dal Governo non sono arrivate e che mettevano a rischio questa opportunità per migliaia di giovani toscani”. Presenti al convegno oltre 300 persone provenienti dal mondo del no profit toscano e italiano. In sala anche i deputati del Pd Paolo Beni e Rosa Maria Di Giorgi.
Nel corso della mattinata, il sottosegretario Bobba ha poi aggiunto: “Renzi ha lanciato un grande progetto di riforma e, soprattutto, una chiamata alla responsabilità del vasto mondo associativo volontario cooperativo che rappresenta uno dei talenti del Paese che continua a vivere nella operosità che molti cittadini mettono in campo per rendere migliore la vita di tutti. Serve dunque una normativa che sia innovativa e ridia ordine ad un campo piuttosto disordinato e, soprattutto, che apra nuove strade ad un soggetto no profit che diventa anche soggetto economico, di economia sociale. Un soggetto che sia capace di fare impresa sociale, che apra nuove strade di cittadinanza come la proposta di apertura sul servizio civile universale: 100 mila giovani, una grande scuola di cittadinanza e di appartenenza alla propria comunità. Il nostro impegno è anche per costruire, insieme a questa grande rete di associazioni, un welfare partecipativo e comunitario, inclusivo, più equo e attento ai cittadini più deboli, capace di guardare ai nuovi bisogni della collettività.”
Anche secondo la vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi “il Governo ha dimostrato grande sensibilità e moralità sul Terzo Settore e mi auguro che il Parlamento possa recepire con la stessa rapidità le linee guida proposte dal Presidente del Consiglio al fine di consegnare ai nostri figli un Paese migliore”. La vicepresidente della Regione Saccardi ha poi posto alcune osservazioni critiche al fine di non commettere gli errori del passato: “E’ inutile parlare soltanto di linee guida se poi rimettiamo in discussione l’aumento dell’Iva alle cooperative sociali. Le linee guida sono importantissime per rimettere ordine al Terzo Settore, ma stiamo attenti a non aggravare i costi per i servizi di cooperazione”. E infine: “E’ giusto parlare di nuovo welfare, ma questo significa prendere atto che oggi bisogna dare qualcosa di più in materia di politiche sociali”.
A fare da padrone di casa al convegno il presidente del Cesvot Federico Gelli: “Da anni auspichiamo una riforma del Terzo Settore – ha detto Gelli – che si è sempre arenata nell’alternarsi degli esecutivi e non è mai stata presa seriamente in considerazione. Se vogliamo davvero essere incisivi nell’avviare un cambiamento radicale economico, sociale, culturale ed istituzionale non possiamo trascurare il Terzo settore che in Italia conta 300mila organizzazioni e quasi 5miloni di volontari. Un patrimonio che arricchisce questo Paese di diritti, di solidarietà e di intraprendenza e di partecipazione. Le centinaia di persone presenti oggi dimostrano quanto sia forte l'interesse e la volontà di essere protagonisti di questo processo”. E infine un appello al mondo della banche: “Le fondazioni bancarie possono fare di più per il Terzo Settore”. (js)