22 novembre 2016 ore: 11:50
Non profit

Servizio civile, il 79% dei giovani ha appreso competenze utili. Venerdì udienza dal Papa

Domani la presentazione dell’indagine Isfol “Il Servizio Civile Nazionale tra cittadinanza attiva e occupabilità”, con le valutazioni dei giovani che hanno concluso l’esperienza da volontari. In Vaticano i festeggiamenti per il 15° anniversario del Servizio Civile Nazionale (legge n. 64 del 2001)
Mani alzate, volontariato, giovani

ROMA - Si svolgerà domani (ore 12) a Roma, presso la sala stampa del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, la conferenza stampa di presentazione dell’indagine Isfol “Il Servizio Civile Nazionale tra cittadinanza attiva e occupabilità”, arricchita dalle valutazioni dei giovani che hanno concluso l’esperienza da volontari nel biennio 2014-2015. “Questa ricerca – spiega in una nota il Ministero del Lavoro - fornisce una fotografia sull'occupazione, sulla formazione, ma anche sulla soddisfazione delle aspettative dei giovani volontari”.

Il Rapporto, che giunge a pochi giorni dall’approvazione in Consiglio dei Ministri del Decreto di attuazione della riforma del “servizio civile universale”, sarà presentato dall'on. Luigi Bobba, Sottosegretario al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, insieme al Direttore Generale dell'Isfol – Inapp, Paola Nicastro. “A distanza di un anno dalla conclusione del Servizio Civile 2014/2015, Bando del 2013, - spiega il sottosegretario Bobba, che ha anche la delega su questo Istituto - l’Isfol è tornata sul campo e ha intervistato 1.511 giovani su 13.375, tra settembre e ottobre scorsi, per raccontare attraverso la loro voce e i loro giudizi che peso abbia avuto questa esperienza e cosa facciano adesso”.
“I dati emersi sono particolarmente interessanti – spiega ancora l’on. Bobba -. Uno su tutti: il 79% ritiene di aver conseguito competenze utili per la vita professionale, che conferma gli obiettivi del decreto legislativo, recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, che riforma l'istituto e dà vita al nuovo servizio civile universale, ovvero aperto a tutti, compresi i giovani stranieri regolarmente soggiornanti e che introduce la valorizzazione e il riconoscimento delle competenze acquisite durante il servizio, ai fini dell’inserimento  lavorativo”.

La presentazione di questa nuova indagine si colloca nella settimana che vedrà venerdì 26 novembre prossimo i festeggiamenti per il 15° anniversario del Servizio Civile Nazionale (legge n. 64 del 2001) con una cerimonia in Vaticano, alla presenza di Papa Francesco, per la quale sono attesi 7 mila partecipanti tra giovani volontari e rappresentanti delle Istituzioni e degli enti di servizio civile.
"La ricorrenza dei quindici anni dalla legge 64 - dichiara il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti  – testimonia il significato di un'esperienza di grande valore formativo e sociale che abbiamo voluto rilanciare e che abbiamo deciso di rafforzare, rendendola possibile a tutti i giovani che vorranno farla".
"Ascolteremo con grande interesse e dedizione le parole di Papa Francesco - aggiunge il sottosegretario Bobba -, che già in passato si è riferito al Servizio Civile come a una forma di condivisione e, in particolare, ha messo l'accento sull'importanza di considerare gli altri non solo destinatari di qualche attenzione, ma di veri e propri progetti".

Durante l'incontro, che sarà presentato dal giornalista Rai Franco Di Mare, ci saranno testimonianze di personaggi pubblici e dei giovani che sono in servizio o che lo hanno appena concluso. Nell’occasione si svolgerà anche la premiazione del vincitore del bando "Un nuovo spot sul Servizio Civile di 60 secondi con le voci, le idee, i volti, l'esperienza e la creatività dei giovani volontari in servizio", lanciato ad aprile scorso. L'arrivo del Santo Padre, per presiedere l'Udienza generale, è previsto intorno alle ore 12. (FSp)

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