15 ottobre 2015 ore: 14:54
Non profit

Servizio civile: in vista del Giubileo, bando straordinario per mille volontari

Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile specifica che le attività da realizzarsi devono essere a supporto alle attività di protezione civile (compreso il presidio sanitario), di accoglienza e orientamento dei pellegrini, di mediazione culturale e comunicazione
Servizio Civile, giovani che si "sporcano le mani"

ROMA - A poche ora dalla scadenza del Bando ordinario di progettazione per il 2016, il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile ha emanato un nuovo avviso per la presentazione di progetti per 1.000 volontari da impegnare durante il Giubileo straordinario della Misericordia che si aprirà a Roma il prossimo 8 dicembre e si concluderà dopo circa un anno il 20 novembre 2016.

Il Dipartimento specifica che “le attività da realizzarsi nell’ambito degli eventi legati al Giubileo devono essere a supporto alle attività di protezione civile ivi compreso il presidio sanitario durante eventi e manifestazioni, supporto alla gestione e al monitoraggio dei flussi dei pellegrini; di accoglienza ed orientamento nei luoghi sacri, nei musei, nelle biblioteche, nei siti archeologici ed altre strutture di rilevanza artistica presenti nella Capitale; di accoglienza, orientamento e assistenza ai pellegrini, ed in particolare ai disabili e alle fasce deboli della popolazione, nei punti di arrivo e di scambio e nei luoghi delle manifestazioni e degli eventi legati al Giubileo; di mediazione culturale e comunicazione sugli eventi e i temi del Giubileo”.

I progetti dovranno essere presentati, secondo le consuete modalità, entro le ore 14:00 del 6 novembre prossimo, unicamente dagli enti di servizio civile iscritti all'albo nazionale e agli albi regionali e delle province autonome che abbiano sedi di attuazione progetto nell’ambito del Comune di Roma. Si tratta di 214 enti, secondo la banca dati dell’Ufficio nazionale del servizio civile, tra quelli iscritti all’Albo nazionale e quelli dell’Albo regionale del Lazio.

Proprio per il ristretto ambito territoriale e per evitare che tutti i volontari siano accentrati su pochi enti, il Dipartimento ha imposto che “ciascun ente non può presentare progetti che prevedano complessivamente un numero di volontari superiore al 15% dei posti messi a bando, fermo restando che il numero di volontari da impiegare in ogni singolo progetto non può essere superiore a 50”. I progetti, una volta presentati, saranno verificati dal punto di vista formale e gli sarà attribuito un punteggio di valutazione solo se il numero di richieste arrivate supererà quello dei 1.000 posti disponibili. (FSp)

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