18 ottobre 2018 ore: 16:05
Non profit

Servizio civile nazionale, il bando per la nuova progettazione

Nella fase transitoria della riforma, possono presentare progetti sia gli enti iscritti all’albo di servizio civile universale sia quelli iscritti agli albi di servizio civile nazionale. Scadenza 11 gennaio 2019
Servizio civile

ROMa - Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale (DGSCN) ha reso noto il periodo durante il quale gli enti di servizio civile potranno presentare i nuovi progetti, a valere sul prossimo anno. La finestra, aperta il 16 ottobre, scadrà alle ore 14:00 dell’11 gennaio 2019. “Nella fase transitoria della riforma del servizio civile universale – spiega il Dipartimento -, come previsto nelle disposizioni già adottate nel corso del 2017 e del 2018, si garantisce a tutti gli enti la possibilità di partecipare al servizio civile universale; pertanto in questa fase possono presentare progetti sia gli enti iscritti all’albo di servizio civile universale sia gli enti iscritti ai previgenti albi di servizio civile nazionale”.

“Sarà un bando teso alla maggiore valorizzazione delle competenze dei volontari – ha spiegato il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Pari Opportunità, Giovani e Servizio civile universale, on. Vincenzo Spadafora -. Il servizio civile infatti può essere un valido strumento di formazione per i nostri giovani, per accrescere il loro bagaglio culturale e di esperienze personali, preparandoli così alle sfide del domani, soprattutto quelle legate al mondo del lavoro”.

“Infatti, tra le novità previste dal decreto legislativo 40 del 2017 vi è una maggiore flessibilità nell’articolazione e nella durata del servizio. Inoltre verrà favorita la partecipazione di giovani con minori opportunità e vi sarà la possibilità di accrescere il proprio bagaglio culturale scegliendo di svolgere un periodo di 3 mesi in un Paese dell’Unione Europea oppure di seguire un percorso di tutoraggio per l’accesso al mondo del lavoro”, conclude l’on. Spadafora.

Dopo scadenza della presentazione dei progetti ed entro i 6 mesi successivi, partirà la valutazione e “sulla base dei punteggi attribuiti, il Dipartimento, le singole Regioni e le Provincie autonome redigeranno le graduatorie dei progetti positivamente valutati, al fine di individuare quelli finanziabili da inserire nel bando per la selezione dei volontari, fino alla concorrenza delle risorse effettivamente disponibili per l’anno 2019”. Il Fondo nazionale del servizio civile può contare oggi sui 115milioni di euro stanziati nella scorsa Legge di Bilancio, risorse che dovrebbero aumentare di una cifra ancora non nota, secondo quanto annunciato dal Consiglio dei Ministri dello scorso 15 ottobre. (FSp)

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