6 luglio 2017 ore: 12:58
Non profit

Servizio civile nelle zone terremotate, "giovani protagonisti della ricostruzione"

Sono 1.158 i giovani volontari che hanno preso servizio ieri nei 13 progetti di servizio civile nelle aree terremotate delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Entra così nel vivo l’intervento non solo nei comuni del “cratere”, ma anche in quelli che ospitano gli sfollati lungo la costa
Servizio civile, volontariato, mani sovrapposte - SITO NUOVO

ROMA - Sono 1.158 i giovani volontari che hanno preso servizio ieri nei 13 progetti di servizio civile nelle aree terremotate delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Dopo il bando dello scorso aprile per 1.298 posti e le selezioni svoltesi a giugno, entra così nel vivo l’intervento del servizio civile nei luoghi colpiti dall’evento sismico che ha colpito il centro Italia a partire dal 24 agosto 2016.

- Nelle Marche, in particolare a Camerino, è stato il Presidente della Regione Luca Ceriscioli a salutare i circa 600 giovani riuniti nel loro primo giorno di servizio e che saranno impegnati in 4 progetti non solo nei Comuni del “cratere”, ma anche quelli che ospitano gli sfollati lungo la costa marchigiana. “Grazie, da oggi voi siete parte fondamentale della ricostruzione e della ripartenza delle Marche. Quello che farete in questo servizio possa accompagnarvi per tutta la vita”, ha esordito Ceriscioli. “Un giorno importante – ha proseguito il Presidente  regionale – con voi inizia un altro grande impegno a favore dei cittadini che vivono le difficoltà legate al sisma. Il vostro arrivo è un bellissimo segnale per i servizi che sono un fattore importante per il rilancio e la crescita. Vi sono grato per il vostro prezioso aiuto. La Regione, mai come quest’anno, sente così significativi i vostri progetti, il vostro lavoro frutto del contributo di tanti in un’azione collettiva e corale con istituzioni, enti pubblici e privati non profit, con l’università. Ognuno di voi può portare il proprio mattone alla ricostruzione”.

Anche per il Lazio sono quattro i progetti (“Dalle persone alla Comunità”; “Per una cultura della prevenzione dei rischi”;“#Amiamola” e “#Siriparte”) avviati sempre il 5 luglio per oltre 200 volontari, che si erano già incontrati già l’8 giugno scorso in un momento organizzato dalla Regione Lazio. “Questa del Servizio Civile è un’opportunità per voi giovani per ricostruire l’ordinarietà in questo territorio – aveva sottolineato l’Assessore alle Politiche Sociali, Sport e Sicurezza della Regione Lazio, Rita Visini, nel suo discorso di apertura – “Questi progetti hanno un duplice obiettivo – aveva continuato - da un lato contribuire alla rinascita del territorio; dall’altro offrire formazione umana e professionale, un'esperienza che forma come uomini e come cittadini. Il Servizio Civile offre a voi giovani la possibilità di non andare via, di restare sul territorio. Voi siete il coraggio di tutti gli adulti che abitano e sono su questo territorio!”.

Per l’Umbria è stata Cascia (PG) uno dei luoghi di riferimento per l’avvio dei circa 200 volontari che opereranno nei quindici Comuni umbri colpiti dal terremoto e in quelli che ospitano temporaneamente persone sfollate, attraverso tre progetti specifici denominati 'Solidali per l'Umbria nell'emergenza sisma'" per interventi finalizzati a favorire il recupero e la salvaguardia del tessuto economico, sociale e turistico e a favorire il collegamento tra il cittadino e l’Amministrazione. Sarebbe poi in fase organizzativa un evento regionale a Norcia (PG) il prossimo 14 luglio, durante il quale saranno coinvolti tutti gli enti e i giovani volontari del servizio civile nazionale impegnati nei progetti umbri. (FSp) 

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