30 giugno 2020 ore: 12:40
Società

Servizio civile regionale, 54 posti su Bologna Città Metropolitana

di Ambra Notari
Inclusione, disabilità, sostegno: è aperto l’avviso di selezione per il servizio civile regionale 2020 che mette a disposizione 54 posti per la città metropolitana di Bologna, suddivisi in 3 co-progetti: Aics, Bologna integrazione onlus, Fism. Domande entro il 25 luglio
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BOLOGNA – Trentacinque posti messi a disposizione da Fism, la Federazione italiana delle scuole materne per il progetto “Noi, bene comune – Nel gioco e nello studio”; 15 posti aperti dalla cooperativa sociale Bologna integrazione onlus a marchio Anffas per il progetto “Disabilità, autonomia e inclusione”; 4 posizioni per l’Associazione italiana cultura e sport (Aics) per il progetto “Tutta mia la città”. È aperto l’avviso di selezione per il servizio civile regionale 2020 che mette a disposizione 54 posti per la Città Metropolitana di Bologna.

L’avviso è rivolto a giovani italiani o provenienti da altri Paesi, residenti o domiciliati in Italia, tra i 18 e i 29 anni (30 non compiuti) e che non abbiano mai fatto servizio civile. È possibile presentare una sola domanda di partecipazione, da inviare entro le ore 23.59 del 25 luglio 2020. Il modulo di domanda (scaricabile online) va consegnato insieme a copia del documento d’identità ed eventuale permesso di soggiorno. La domanda di partecipazione deve essere firmata dal candidato e presentata direttamente all'Ente titolare del progetto scelto.

Tutta mia la città” di Aics nasce per contrastare i fenomeni di abbandono scolastico, favorire il rientro in percorsi scolastici/formativi, prevenire le situazioni di disagio ed esclusione. Le persone in servizio civile saranno impegnate nella realizzazione di laboratori educativi-creativi-culturali per minori e nella progettazione e realizzazione di iniziative culturali, di animazione del territorio, ricreative e sportive. “Disabilità, autonomia e inclusione”, invece, intende sostenere l’autonomia delle persone con disabilità e incrementare la qualità e la quantità degli interventi di sostegno nei loro confronti, oltre che sensibilizzare la comunità sulla necessità e sull’impatto positivo dell’inclusione sociale delle persone con disabilità. Tra le attività svolte dei giovani in servizio civile regionale, attività abilitative e riabilitative; di sostegno; inclusive e di promozione. Il progetto “Noi bene comune”, infine, si concentra su attività di tutoraggio scolastico (sostegno ai periodi di inserimento e alla fase del doposcuola, ma anche pedibus e comunicazione).

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