21 gennaio 2022 ore: 16:57
Non profit

Servizio civile? “Ridotto a branca delle politiche giovanili, con intenti occupazionali”

L’accusa del Forum Terzo Settore e del Tavolo Servizio Civile per le iniziative del Governo. “Negli ultimi mesi stiamo assistendo all’allontanamento del Servizio civile universale dalle sue finalità di legge”. Chiesto un confronto per uscire dalla situazione di stallo
Servizio civile universale, bando 2021

ROMA – “Negli ultimi mesi stiamo assistendo all’allontanamento del Servizio Civile Universale (SCU) dalle sue finalità di legge, è stato perfino cancellato il sito ad esso dedicato www.serviziocivile.gov.it”. L’accusa è del Forum nazionale Terzo settore e del Tavolo servizio civile, che criticano le iniziative del Governo e chiedono urgentemente un confronto per uscire da quella che definiscono una “situazione di stallo”.

“Sembra ci sia un tentativo di ridurre il servizio civile, che ha una propria autonoma legge, ad una branca delle politiche giovanili, a loro volta focalizzate principalmente sulla ‘occupabilità dei giovani’ e ci chiediamo se sia questo l’intendimento del Governo”, affermano Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum del Terzo Settore, e Licio Palazzini, presidente Cnesc e coordinatore del Tavolo Servizio Civile.

Per le due organizzazioni, si collocano in questo quadro “la modifica della programmazione triennale, con la cancellazione di quelle annuali, l’assenza di un finanziamento triennale e l’apertura di un vuoto procedurale nel quale resta il solo Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale. Stesso trattamento è riservato all’attuazione più concreta del Servizio civile universale, con una serie di azioni che inficiano il raggiungimento degli obiettivi affidati al Servizio Civile Universale, come peraltro previsto nel Pnrr”.

“Il bando giovani, pubblicato a metà dicembre, con scadenza 26 gennaio per la presentazione delle domande – continuano Forum e Tavolo in una nota -, fissa tempi per le selezioni che sono in contrasto con la normativa che regola i concorsi pubblici - solo 37 giorni invece di 90 -. Ci risulta che molte organizzazioni hanno scritto alla ministra Dadone, ma ad oggi non hanno ancora ricevuto risposta. Inoltre, si è assistito ad una sostanziale assenza della campagna informativa che il Dipartimento è tenuto a realizzare durante il bando, lasciandone ai soli enti l’attuazione e mettendo così a rischio la presentazione della domanda da parte dei giovani. Criticità e silenzio anche sul ricorso ai residui finanziari del 2021 per ampliare i posti per i giovani, e sul tema della certificazione delle competenze acquisite. In ultimo, salgono vertiginosamente le segnalazioni di provvedimenti necessari all’operatività quotidiana delle organizzazioni e dei giovani, che sono fermi da settimane”.

“Denunciamo questa grave, quanto inedita situazione - proseguono Pallucchi e Palazzini – e invitiamo la ministra Dadone ad attuare la Legge 106/2016 e il DL n. 40/2017, e ristabilire le interlocuzioni con gli enti, le regioni e PA e con la rappresentanza. Il dialogo e il confronto sono stati la carta vincente, in passato, per far svolgere al Servizio Civile - attraverso il concorso delle organizzazioni accreditate e dei giovani che lo scelgono - la sua funzione di promozione delle condizioni di sicurezza e coesione dei cittadini e delle comunità (difesa civile e non armata), nonché dei valori fondanti della Costituzione. Il Forum è disponibile a partecipare ad un tavolo di confronto istituzionale per analizzare e portare a soluzione le problematiche che si stanno evidenziando nella gestione del Servizio Civile Universale”.

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