22 dicembre 2016 ore: 10:01
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Servizio civile universale, "promosso" il decreto legislativo

La prima Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati ha dato parere favorevole allo schema di decreto legislativo sull’istituzione e la disciplina del Servizio civile universale con una serie di "condizioni": coinvolgimento diretto delle regioni nella valutazione dei programmi, riduzione dell'orario a 20 ore settimanali
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ROMA - La I Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati ha dato ieri pomeriggio parere favorevole allo schema di decreto legislativo sull’istituzione e la disciplina del Servizio civile universale (Atto n. 360), approvato in via preliminare dal Governo Renzi lo scorso 9 novembre. Stesso parere è stato dato dall’analoga Commissione del Senato.

Il parere della Commissione della Camera, pur se positivo, indica al nuovo Governo Gentiloni una serie di “condizioni” per l’approvazione finale del decreto legislativo, che sarebbe il primo in assoluto tra quelli di attuazione previsti dalla legge 106/2016 di riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e – appunto - del servizio civile nazionale. Si chiede infatti, in riferimento all’articolo 5, comma 5, dello Schema di decreto legislativo, che “alla luce della giurisprudenza costituzionale” si preveda un coinvolgimento diretto delle Regioni nella valutazione dei programmi di intervento degli enti di servizio civile e che si stabilisca che “i programmi di intervento che riguardano esclusivamente specifiche aree territoriali siano valutati ed approvati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri d’intesa con le Regioni interessate”.

La Commissione chiede al Governo inoltre di tenere conto di una serie di osservazioni, tra cui quelle più importanti riguardano il ruolo delle Regioni e delle Province Autonome, alla luce anche dei recenti pareri della Corte Costituzionale nonché delle indicazioni arrivate dalla Conferenza delle Regioni. Si propone poi che nell’ambito dell’Albo nazionale siano “istituite distinte sezioni regionali alle quali possono iscriversi enti di servizio civile universale che operino esclusivamente nel territorio di un’unica regione” e di ridurre la soglia minima di sedi di attuazione per l’accreditamento dalle 100 attualmente previste a 30. Infine la richiesta di “verificare se l’orario minimo lavorativo, oggi fissato a 30 ore settimanali dalla legislazione vigente, possa essere diversamente modulato prevedendo una soglia minima di 25 ore adeguando, eventualmente, anche la soglia massima”.

Quest’ultima proposta è in linea con quanto scritto proprio alla Commissione Affari Costituzionali dalla Rappresentanza nazionale dei giovani in servizio civile, insieme al Forum nazionale del servizio civile, che in una lettera congiunta hanno chiesto di “tener presente la necessità di rendere compatibile l’impegno richiesto dal Servizio Civile, forma di volontariato continuativa anche se in un periodo di tempo limitato, con la vita quotidiana dei giovani che, in questo momento storico, è profondamente segnata dalla crisi occupazionale”.

“L'intervento del legislatore sulla durata complessiva dell'esperienza – spiegano Rappresentanza e FNSC - , che prevede la possibilità di un servizio civile di 8 mesi piuttosto che di 12, matura proprio dalla consapevolezza che il servizio civile interviene in un'età di crescita e di formazione dei giovani affiancandosi, quindi, ai loro impegni di vita, di studio e talvolta di lavoro”. Da qui la proposta che “l’orario di servizio sia ridotto a 20 ore settimanali superando un’anacronistica impostazione da obbligo di leva di cui ancora oggi il servizio civile sembra ostaggio”.

“Soddisfazione per i tempi rapidi di valutazione dello Schema di decreto legislativo” nonché per il “recepimento delle osservazioni fatta dalla Conferenza delle Regioni” viene espressa dall’onorevole PD Francesca Bonomo, che ha seguito fin dall’inizio nel 2014 l’iter di proposta di tutta la riforma del servizio civile universale. “Ringrazio il relatore Emanuele Fiano (PD) e i colleghi del gruppo parlamentare – aggiunge l’esponente dem - per la disponibilità a trovare una mediazione su osservazioni e miglioramenti arrivate alla Commissione, come quella avanzata dalla rappresentanza dei volontari di ridurre il monte ore settimanale di attività, che potrà favorire soprattutto i giovani nell’integrare nella loro vita l’esperienza di servizio civile con attività part-time di lavoro o con gli studi universitari“. (FSp) 

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