27 aprile 2022 ore: 11:36
Immigrazione

Sfollati: WeWorld apre 4 Child-Friendly safe space a Leopoli e 2 in Moldavia

L’organizzazione continua il proprio impegno in Ucraina e Moldavia a fianco della popolazione colpita dalla guerra, attraverso l’allestimento di spazi sicuri per i bambini, le donne e le persone più fragili nei diversi centri di accoglienza
Ucraina Bandiera

MILANO – WeWorld, organizzazione che da 50 anni difende i diritti di donne e bambini in Italia e nel Mondo, continua il proprio impegno in Ucraina e Moldavia a fianco della popolazione colpita dalla guerra.

In Ucraina, in collaborazione con il partner internazionale ChildFund Alliance, WeWorld ha aperto 4 Child-Friendly Safe Spaces in altrettanti centri di accoglienza il cui obiettivo è garantire sostegno psicosociale ed educativo alle persone sfollate a Leopoli dalle regioni orientali del Paese.

Si tratta di aree all’interno di luoghi sicuri e protetti, che offrono un punto di ascolto e sostegno in particolare alle donne, agli adolescenti e ai bambini più piccoli. A quest’ultimi vengono dedicate anche attività ludico educative per rafforzare lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale, ridurre i livelli di stress e promuovere la socializzazione attraverso giochi “normalizzanti”. Per le donne e gli adolescenti è previsto un supporto psicologico professionale per gestire ed elaborare il trauma della guerra. Attualmente sono oltre 1.600 i minori sfollati, in una fascia di età compresa tra i 5 e i 17 anni, e più 800 le mamme ospiti dei quattro centri di accoglienza/transito di Leopoli.

WeWorld è impegnata anche in Moldavia a Chisinau e Criuleni, dove sta allestendo spazi sicuri per i bambini, le donne e le persone più fragili nei diversi centri di accoglienza (Rac - Refugees Accomodation Centres). Il piano prevede di coprire l’intero distretto di  Criuleni, che conta già più di 1.000 rifugiati, ospitati in 6 RAC, di cui 470 bambini per garantire agli sfollati bene di prima necessità, cibo, supporto psicosociale e giocattoli per i più piccoli.
Secondo i dati forniti da Unhcr, dall’inizio della guerra oltre 4 milioni e 300 mila persone hanno lasciato l'Ucraina, più di un quarto della popolazione, e circa 7.14 milioni sono sfollati all'interno del Paese. La maggior parte delle persone ha trovato rifugio in Polonia (39%), Moldavia (27%) e Romania (20%), mentre si calcola che l’81% delle persone in fuga dall’Ucraina viaggia con bambini di età compresa tra 0 e 18 anni e il 39% sono donne che viaggiano da sole. Oltre 400 mila persone hanno attraversato il confine della Repubblica di Moldavia in cerca di ricovero, un dato che fa della Moldavia il Paese con il numero di sfollati pro capite più alto in Europa, ovvero con 412 rifugiati ogni 10.000 abitanti. Il 65% sono donne e il 36% sono bambini. Attualmente oltre 95 mila sfollati si trova in Moldavia, ospiti nei 100 RAC allestiti, di cui 34 a Chisinau che accolgono quasi 9.000 persone. Al momento, 95.731 rifugiati si trovano in Moldova, mentre altri hanno scelto di proseguire il viaggio verso la Germania e la Romania.

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