21 settembre 2019 ore: 15:55
Economia

Sfruttamento sul lavoro: si mobilitano associazioni e comunità

Al tema è dedicato l'approfondimento del Giornale Radio Sociale. Sono 621 le morti sul lavoro nel 2019 e siamo solo a settembre: il rischio è quello di arrivare a numeri record per quest’anno. Operai, muratori, facchini, addetti alle pulizie sono le categorie più colpite

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ROMA - Una vera e propria mattanza che va Nord a Sud. Sono 621 le morti sul lavoro nel 2019 e siamo solo a settembre: il rischio è quello di arrivare a numeri record per quest’anno. Operai, muratori, facchini, addetti alle pulizie sono le categorie più colpite ma non solo. Sene occupa l'approfondimento settimanale del Giornale Radio Sociale, che ha intervistato il presidente delle Acli, Roberto Rossini, ed Erminia Rossi, di Asgi.

La Procura di Milano ha aperto un’indagine sul fenomeno dei rider che consegnano il cibo a domicilio, oltre alla violazione delle norme antinfortunistiche e di sicurezza stradale, i magistrati intendono far luce anche sull’aspetto di sfruttamento dei lavoratori e tra i lavoratori, come il caporalato, e sulla presenza di migranti senza documenti.

 

Oltre ai controlli sulle aziende servono interventi immediati, come propone il presidente delle Acli Roberto Rossini. A mobilitarsi, intanto, contro lo sfruttamento del lavoro e alla mancanza di sicurezza è il mondo associativo e sindacale che sperimentano nuove forme di azione. Accade nella Capitanata, la provincia di Foggia, dove un cartello di organizzazioni, da Asgi a Caritas e dalla Flai Cgil a Intersos, propone una rete che coinvolga tutte le comunità coinvolte. Ascoltiamo Erminia Rizzi di Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione.

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