10 dicembre 2018 ore: 12:08
Immigrazione

Sgombero ex Penicillina. Campidoglio: "Al lavoro per garantire accoglienza"

Concluse le operazioni di sgombero a Roma in via Tiburtina. L'area è stata riaffidata ai proprietari; 35 le persone accompagnate presso l'Ufficio immigrazione. Baldassarre: "Colloqui e proposte a tutte le persone aventi diritto, per costruire percorsi di autonomia"
Agenzia Dire Sgombero ex penicillina 1 - 10 dicembre 2018

Foto Agenzia Dire

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Sgombero ex penicillina 1 - 10 dicembre 2018

ROMA -  Concluse le operazioni di sgombero a Roma in via Tiburtina 1040 presso il sito industriale dismesso ex Penicillina. L'area, che e' stata riaffidata ai proprietari, sara' vigilata dalle forze dell'ordine al fine di scongiurare eventuali tentativi di occupazione. Sono 35 le persone accompagnate presso l'Ufficio Immigrazione per l'identificazione e per la valutazione della loro posizione sul territorio nazionale. 

Stamattina l'intervento di Polizia e Carabinieri, che ha richiesto la chiusura della strada  in direzione Grande raccordo anulare. Mentre gli agenti del reparto Mobile erano all’interno del palazzo, molti i migranti con bagaglio alla mano  si aggiravano nella zona. Secondo quanto riferito anche da uno di loro infatti, alcuni, saputo dello sgombero imminente, hanno deciso di abbandonare lo stabile occupato gia’ dalle prime ore dell’alba o in alcuni casi anche nei giorni scorsi. Gli occupanti che ancora si trovavano all’interno della struttura sono stati accompagnati negli uffici della Questura per procedere con l’identificazione. Gli occupanti fino ad alcuni mesi fa, per loro stessa ammissione, erano circa 600.  Tra loro anche alcuni italiani. “Sono andati tutti via nei giorni scorsi” ha raccontato questa mattina Diob un ragazzo senegalese che stamane all’alba si trovava all’esterno della struttura al civico 1040 di via Tiburtina.

In una nota il Comune di Roma fa sapere che "il percorso per garantire l'accoglienza delle persone presenti presso l'immobile dell'ex Penicillina si e' sviluppato negli ultimi mesi grazie a un lavoro integrato tra i vari livelli istituzionali e le associazioni che operano sul territorio. Un lavoro che ha consentito di incrociare i dati e le informazioni, assicurando la mappatura delle persone in condizione di maggiore fragilita' e vulnerabilita'". "Il censimento effettuato dal Municipio 4, con il coinvolgimento del Dipartimento politiche sociali, come previsto dal protocollo siglato tra Roma Capitale e Prefettura, ha rilevato 157 persone presso la struttura. Nei giorni scorsi in seguito a colloqui individuali 32 persone hanno accettato la presa in carico presso le strutture di accoglienza di Roma Capitale grazie al lavoro di sinergia tra sala operativa Sociale di Roma Capitale, Municipio 4 e associazioni presso l'Ufficio Immigrazione di Roma Capitale. La Sala Operativa Sociale e' presente durante le operazioni odierne per effettuare i colloqui e formulare proposte di accoglienza a tutte le persone aventi diritto, con l'obiettivo di costruire percorsi finalizzati al raggiungimento dell'autonomia", spiega l'assessora alla Persona, Scuola e Comunita' Solidale di Roma, Laura Baldassarre.

Italiani sgomberati: il problema non è Salvini.“ Colpa dei governi precedenti”. No, non e’ uno slogan, ma sono le accuse lanciate da due dei pochi italiani (“Eravamo una decina”) che vivevano  nell’ex Penicillina sulla via Tiburtina. “Guardate quante forze dell’ordine- accusa all’agenzia Dire Chantal, romana, da sei mesi nella ex fabbrica- neanche per Provenzano ce n’erano cosi’ tanti”. Continua Alessandro, un giramondo che si e’ trovato pure lui nello stabilimento: “Ci hanno detto ‘O ve ne andate o ve ne andate’. Sono venuti con i manganelli. Ma se dovevano beccare droga o altro dovevano presentarsi a sorpresa, non annunciare lo sgombero una settimana prima”. Chantal pure afferma di essere stata costretta a lasciare lo stabile “con la forza. Mi hanno spinta via. Perche’ ero qui? Disagio. Le colpe? Di chi c’era prima. Dove sono i soldi pagati da Bruxelles? La colpa non e’ di Salvini ma di chi c’era prima. È colpa della Boldrini, e’ lei che ha gestito tutto”. E ora? “Andremo dalla Boldrini, ci ospiti lei“.

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Sgombero ex penicillina 3 - 10 dicembre 2018

Salvini visita stabile sgomberato. Il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è arrivato a Roma in via Tiburtina e, scortato da alcuni poliziotti, è entrato nella ex fabbrica della Penicillina sgomberata questa mattina all’alba. Su twitter il ministro scrive:“In corso lo sgombero della ex Penicillina a Roma. #dalleparoleaifatti”.

"Salvini e' andato via e non ha parlato con noi". "Non sa come viviamo e dove andremo a dormire". A parlare uno degli extracomunitari sgomberati a Roma dall'ex Penicillina sulla via Tiburtina, a San Basilio. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha appena lasciato la struttura senza pero' incontrare gli occupanti: "Non sa come viviamo, non sa dove andremo a dormire- ha detto- C'e' solo una associazione che ci aiuta". Lui e' da 1 anno e 5 mesi che viveva nell'ex fabbrica "e ora non so dove andare. È un posto che non andava bene neanche per gli animali ma non avevamo altre soluzioni".

Ex penicillina, della casa: ora presidiare struttura o abbatterla. “Di occupazioni ce ne sono tante, questa era la situazione più problematica”. A dirlo, Roberta Della Casa, presidente del IV Municipio di Roma, che sta assistendo allo sgombero dell’ex Penicillina. “Dopo 27 anni- ha spiegato Della Casa- questa amministrazione si è fatta carico del problema. Sono 2 anni e mezzo che lavoriamo a questa situazione. C’è stata la presa in carico delle fragilità con circa 35 persone assistite dal Campidoglio e tra loro due nuclei familiari. Si è proceduto alla rimozione dei rifiuti e poi è stata ripristinata la recinzione. Nei prossimi giorni questo posto sarà presidiato. Qualora la proprietà non dovesse ottemperare se ne farà carico questa amministrazione con verifiche e un eventuale abbattimento per evitare che il fenomeno si ripresenti, senza tralasciare i diritti umani”.
Della Casa è stata contestata durante lo sgombero della struttura. Passata davanti al presidio contro lo sgombero e la sua gestione, è stata così contestata: “Vergogna, fascista, sei venuta a fare passerella”.

Al presidio sgombero contestato Casu (Pd).“Buuu, vai via. Vergogna, vergogna”. Forte contestazione per Andrea Casu, segretario del PD Roma, al suo arrivo al presidio di Potere al popolo, Asia Usb e migranti che si e’ radunato sotto lo stabile. Casu: siamo qui per diritti, no a provocazioni. “Siamo venuti qui per vigilare che questo sgombero si svolga nel pieno rispetto dei diritti umani, senza bandiere o fare propaganda, per cercare di capire cosa possa fare il Campidoglio per accogliere gli sgomberati. Alcuni militanti, credo di Potere al Popolo visto che ci sono le loro bandiere, sono venuti attorno a noi rinfacciandoci le supposte responsabilità politiche del Pd sui migranti, questa si chiama provocazione e fa male a questa città. Comunque nessuno ci può mandare via, siamo qui per monitorare che tutto si svolga nel pieno rispetto dei diritti”, spiega ll segretario del Pd Casu.

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Sgombero ex penicillina 2 - 10 dicembre 2018

Protesta di Potere al popolo: solo passerella. “Chi era qui si e’ gia’ spostato o si spostera’. Il problema non e’ qui”. Lo urlano i manifestanti di Potere al Popolo che stanno manifestando di fronte l’ex stabilimento di penicillina su via Tiburtina, di fronte San Basilio, a Roma. “È solo passerella- continuano- E al posto della struttura non costruiranno case popolari ma alla fine sara’ un centro commerciale”. (DIRE)

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