Shoah, a Rimini per le scuole: Giornata della memoria lunga un anno
Rimini - Approfondire la tragedia dell’Olocausto per coglierne i germi nel presente. Per esempio nella campagna denigratoria contro i profughi. Rimini si avvicina alle celebrazioni delle Giornata della memoria del 27 gennaio e di quella del Ricordo del 10 febbraio, attraverso un percorso diretto soprattutto alle scuole che va avanti tutto l’anno, tra seminari, laboratori di cinema e teatro, incontri e i viaggi studio nei luoghi della Shoah.
Il 27 gennaio, argomenta con la stampa il vicesindaco Gloria Lisi, e’ "una data molto importante per noi" e per questa "storia dolorosa, insanguinata, dell’Europa che va sempre ricordata". Infatti "ci sono cose talmente inspiegabili che serve un approfondimento dinamico". Lo prova per esempio a fare nelle scuole il partigiano Tabac, al secolo Valter Vallicelli , presidente dell’Anpi. Ma anche lui non riesce a dire tutto: "Certi racconti sembrano inverosimili e non mi azzardo a trattarli per la loro violenza inaudita", spiega. A volte "non so dove fermarmi ma c’e’ sempre un’attenzione totale" da parte dei ragazzi, aggiunge pesando le parole e ricordando i "216 bambini di Marzabotto". Le scuole sono molte interessate, conferma il vicesindaco Lisi ed e’ "importante avere dei professionisti" che approfondiscono la tematica perche’ "dobbiamo essere consapevoli: non e’ successo agli alieni, ma a uomini e donne come noi". E ora si ripete, con l’Europa che "innalza muri e filo spinato" e la campagna denigratoria contro i profughi: "Ci sono tanti aspetti che ritornano oggi e che vanno indietro a quegli anni".
Ecco allora il progetto di "educazione alla memoria, per tirare fuori il meglio". Quest’anno il tema e’ "Da che parte stare? Il tempo di scegliere", entra nel dettaglio degli eventi la responsabile del progetto, Laura Fontana, spiegando che "ogni giorno e’ della memoria", per questo l’attivita’ di studio con le scuole va avanti tutto l’anno. Tra seminari, film e viaggi studio. Meta quest’anno per una cinquantina di studenti delle superiori Auschwitz e la Cracovia ebraica. Anche perche’ il focus e’ sulla Shoah, per capire "cosa, come e dove e’ successo". E da li’ porre "domande politiche" e il grande interrogativo del confine tra "umano e disumano, tra chi e’ vittima e chi e’ spettatore". E quali scelte compie, indagando "tutte le possibilita’ di resistenza e di resilienza". I ragazzi, sottolinea, "sanno sempre meno sulle responsabilita’ di fascismo e nazismo". Per la giornata della memoria le celebrazioni iniziano il 26 gennaio con la proiezione del film "Una volta nella vita", mentre il 27 gennaio commemorazione al parco ai Caduti nei lager, con autorita’, gli ex deportati sopravvissuti e le scuole. Domenica 29 gennaio alle 17 la conferenza di Georges Bensoussan, responsabile del memoriale della Shoah di Parigi, e alle 21 al teatro Novelli lo spettacolo "Il terrore nei sogni del Terzo reich", che racconta l’autocensura onirica dei tedeschi. Per la giornata del Ricordo delle Foibe, il 10 febbraio, cerimonia commemorativa alla "Biblioteca di pietra" del porto canale e, a seguire, l’incontro con Gloria Nemec, storica, sui fatti avvenuti in Istria. Tra gli altri eventi in programma, il 4 febbraio il racconto teatrale delle Olimpiadi del 1936. Per una societa’, conclude Fontana, che "non vuole dimenticare" e che viole "rimanere ancorata alla sua storia con una impronta morale". (Dire)