14 maggio 2019 ore: 17:52
Disabilità

Si conclude la Carovana dello sport integrato: “Ora nuova fase per i diritti di tutti”

Quattro equipaggi hanno portato in giro per l’Italia l’idea dello sport per tutti. L’idea nata dal Centro educativo sportivo nazionale ha ricevuto anche la medaglia del presidente della Repubblica. Proietti (Csen): “Nostro fiore all’occhiello sono le dinamiche educative e lo sport per tutti”
Disabile sport

 

Carovana sport integrato

ROMA - “Abbiamo portato in giro per l’Italia il messaggio di un’integrazione possibile attraverso lo sport. Ci siamo fatti portatori dei valori del Paese e siamo riusciti nel quotidiano a fare un percorso lungo di inclusione che oggi non si chiude, ma apre una nuova fase per i diritti di tutti”. Sono le parole di Andrea Bruni, responsabile di Csen (Centro educativo sportivo nazionale) per il progetto della Carovana dello Sport integrato, un viaggio lungo 8000 chilometri che si è concluso ieri a Roma, dopo due mesi dalla partenza. “La Carta dei valori, che abbiamo portato con noi, è stata firmata da oltre 1500 persone. Parla di sostenibilità, rispetto, felicità per tutti. Parla di uno sport in cui ognuno è necessario”. Non nasconde l’emozione Bruni e la fatica per uno sforzo organizzativo importante ma che ora apre a una nuova fase: “Sono soddisfatto - dice- tutti hanno partecipato, un ringraziamento importante va al lavoro svolto dagli operatori sociali”.

Carovana sport integrato 2

Anche per Francesco Proietti, presidente di Csen ora si apre una nuova fase. “Quello che ci interessa è lo sport sociale, le dinamiche educative sono il fiore all’occhiello del nostro ente - afferma -. Altri enti ora ci stanno seguendo, siamo felici di essere imitati e ci auguriamo che in tanti seguano il nostro esempio”. Ad accogliere la Carovana in Campidoglio la banda municipale e l’assessore Enrico Stefano, che ha portato i saluti della sindaca Virginia Raggi. “Sono molto emozionato perché questa è veramente un’iniziativa straordinaria che trasmette forza ed entusiamo - dice -. Lo sport è una metafora della vita e siamo contenti che Roma abbia fatto parte di questo percorso. E’ un esempio che anche noi intendiamo rilanciare per far in modo che si possano moltiplicare iniziative di questo tipo”.

Disabile sport

I ragazzi che hanno fatto parte dei quattro equipaggi si dicono felici di aver fatto parte di un’esperienza sportiva e di vita particolarmente importante. “Mi sono sentita coinvolta in un progetto bello ed emozionante - racconta Giorgia Ardenti, 16 anni -. Abbiamo giocato insieme, disabili e non, l’obiettivo non era vincere ma coinvolgere tutti”. Edoardo Farnetti, 17 anni, spiega che le regole del calcio integrato, modificate per consentire a tutti di giocare, hanno fatto la differenza. “E’ stata un’esperienza molto bella, nessuno è rimasto indietro e questo è l’importante”. Anche per gli operatori sociali si è trattato di un viaggio coinvolgente, come spiega Silvia Porceddu, 36 anni, accompagnatore del secondo equipaggio. “Per me si tratta di un’esperienza indelebile, ricca di tante emozioni - sottolinea -. E’ come se in un sacco fossero entrate una serie di esperienze forti tutte insieme in un tempo breve. Questi ragazzi ti riempiono il cuore e ti riportano ai valori dell’infanzia che pensavi dimenticati. Mi hanno insegnato a rialzarsi sempre, questi ragazzi sono caduti e si sono rialzati tante volte. Sono ammirevoli”. Oggi, alla presenza del sottosegretario alla Famiglia e alla disabilità, Vincenzo Zoccano si è chiusa ufficialmente l’esperienza della Carovana. L’iniziativa ha ricevuto la medaglia della presidenza della Repubblica italiana.

© Copyright Redattore Sociale