6 dicembre 2017 ore: 15:56
Giustizia

Sicurezza stradale: a Bologna una vittima su 2 è pedone o ciclista

Ogni anno in Italia gli incidenti provocano 100 mila invalidità permanenti, di cui 20 mila gravi. La regione Emilia-Romagna e l’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale presentano la campagna di sensibilizzazione “Nei panni tuoi”, per dare più tutela ai soggetti deboli della strada
Omicidio stradale, incidente

BOLOGNA – Nel 2016 a Bologna si sono avuti 1.924 incidenti stradali, che hanno provocato la morte di 16 persone: la metà di queste erano pedoni o ciclisti. E la tendenza è destinata ad aumentare. Stando ai dati provvisori del 2017, hanno già perso la vita altri 7 pedoni e 5 ciclisti. Ma gli incidenti stradali, quando non uccidono, sono causa di invalidità permanenti: circa 100 mila ogni anno in tutta Italia, di cui 20 mila gravi. Oltre ai risvolti psicologici della disabilità, gli incidenti portano a elevati costi sociali. Solo il Comune di Bologna nel 2016 ha sostenuto un costo di oltre 151 milioni di euro. Sono inoltre in aumento gli studenti disabili nelle scuole bolognesi (+5% rispetto all’anno scolastico 2016/2017) e i contrassegni H in città (+7% rispetto all’anno scorso). 

Con la presentazione di questi dati, l’assessore regionale ai Trasporti dell’Emilia Romagna, Raffaele Donini e il presidente dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale regionale, Mauro Sorbi, hanno presentato “Nei panni tuoi”, una campagna sperimentale di sensibilizzazione sulla correttezza al volante. L’iniziativa prevede 2 workshop che si terranno il 13 e il 20 dicembre in viale Aldo Moro 66 a Bologna. “Oggi qui dimostriamo che, anche con risorse limitate, si possono mettere in campo campagne mirate per sensibilizzare i cittadini sulla sicurezza stradale, in particolare degli utenti più deboli. È una campagna di civiltà”, ha commentato Donini. Secondo l’assessore, le cattive abitudini da contrastare sono in particolare alta velocità e distrazione al volante. L’attenzione della campagna sarà diretta in particolare per favorire maggiore cultura e rispetto per i disabili. “Pensiamo all’attraversamento stradale e ai parcheggi per disabili. Vogliamo che le nostre città progrediscano su questi due aspetti”, ha concluso Donini. 

Per Mauro Sorbi è fondamentale dare più tutela ai soggetti deboli della strada. “Vogliamo portare un’educazione maggiore nelle strade – afferma – perché purtroppo l’auto è diventata un’arma. È opportuno avere la responsabilità e la cultura di guidarla correttamente”. Il progetto prevede il coinvolgimento di numerosi soggetti, tra cui Aci, Federazione italiana amici della bicicletta, Legambiente, Federazione motociclisti, Tper, Cotabo e l’Università di Bologna. Giovanni Bertani, disabile in sedia a ruote dopo un incidente stradale, ha prestato la propria testimonianza: “Oggi non ho potuto attraversare la rampa che porta a un marciapiede perché il passaggio era impedito da un’automobile parcheggiata proprio lì. È ingiusto che i disagi di noi disabili aumentino”. (Alberto De Pasquale)

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