3 gennaio 2019 ore: 17:29
Immigrazione

Sicurezza, Zampa (Cir): i sindaci avviino una lotta legale

La sollecitazione arriva della vicepresidente del Centro italiano rifugiati: "Mi auguro che altri sindaci vogliano unirsi alla battaglia in corso magari intraprendendo collettivamente una azione di giustizia"

Bologna - Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando non resti solo nella sua lotta contro il decreto sicurezza: "Mi auguro che altri sindaci, a cominciare dal primo cittadino di Bologna, Merola, vogliano unirsi alla battaglia in corso magari intraprendendo collettivamente una azione di giustizia". La sollecitazione arriva dall'ex parlamentare Pd e oggi vicepresidente del Centro italiano rifugiati, Sandra Zampa, che appunto loda Orlando per la decisione di sospendere l'applicazione del decreto sicurezza "laddove si ravvisano punti in aperto conflitto o violazione della dichiarazione universale dei diritti umani. E bene hanno fatto altri sindaci come Pizzarotti, Falcomata' e Nardella a seguirlo".

Ora, secondo Zampa, e' "necessario procedere con la massima celerita' per la via maestra indicata dal costituzionalista Giovanni Maria Flick, cioe' rivolgersi al giudice ordinario anche con procedura d'urgenza affinche' quest'ultimo possa sollevare la questione di legittimita' davanti alla Corte costituzionale. Piu' lenta ma da seguire la via che porta alla Corte europea dei diritti dell'uomo affinche' si pronunci nel merito dell'articolo del decreto 113/2018, il cosiddetto decreto sicurezza, che, negando il certificato di residenza agli immigrati, di fatto li discrimina e criminalizza". Infine, Zampa ricorda che "non sara' mai abbastanza chiaro che destinare alla clandestinita' le persone produce inevitabilmente piu' insicurezza sociale perche' le costringe a nascondersi e a vivere di espediente o di lavoro nero". (DIRE)

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