19 febbraio 2015 ore: 12:42
Società

Siria, il Vescovo cattolico di Aleppo: grave minaccia di Isis ai cristiani

Il Comitato permanente per i diritti umani, istituito presso la Commissione esteri della Camera, ha svolto questa mattina un'audizione dell'arcivescovo armeno Butros Marayati, nel quadro delle iniziative parlamentari sui ...
Butros Marayati, arcivescovo armeno cattolico di Aleppo

Butros Marayati, arcivescovo armeno cattolico di Aleppo

Roma - Il Comitato permanente per i diritti umani, istituito presso la Commissione esteri della Camera, ha svolto questa mattina un'audizione dell'arcivescovo armeno cattolico di Aleppo, Butros Marayati, nel quadro delle iniziative parlamentari sui temi della persecuzione delle minoranze e della repressione della liberta' religiosa da parte di Isis/Daesh. All'incontro, guidato dal presidente del comitato, Mario Marazziti (Pi-Cd, Democrazia solidale), e' intervenuto anche Michele Nicoletti (Pd) nella sua qualita' di presidente della delegazione parlamentare presso il Consiglio d'Europa, oltre che di componente del comitato.

Butros Marayati, arcivescovo armeno cattolico di Aleppo
Butros Marayati, arcivescovo armeno cattolico di Aleppo

L'arcivescovo Marayati ha reso una testimonianza "sulla grave condizione umanitaria in cui versa l'intera comunita' cristiana di Siria e in particolare quella di Aleppo, minacciata dalla presenza di Isis a soli trenta chilometri e comunque vessata dalle formazioni jihadiste che gia' si trovano all'interno della citta': l'assenza di acqua, luce, riscaldamento, benzina, erogati saltuariamente dai terroristi che controllano l'approvvigionamento di beni essenziali, ha contribuito all'esodo di due terzi dei cristiani di Aleppo e di tutta la Siria verso paesi transito come la Turchia, il Libano o la Grecia, nella speranza di un visto verso il nord Europa o l'oltreoceano".

Per questo, "i cristiani di Siria, popolazione autoctona presente nella regione gia' prima dell'avvento dell'islam, si sentono abbandonati dall'Europa che pur rivendica un rapporto privilegiato con la cristianita' ma che non riesce ad incidere nel difficile negoziato tra governo e ribelli siriani e, ad un livello politico-diplomatico che sarebbe decisivo, tra Stati Uniti e Russia", spiega l'arcivescovo armeno cattolico di Aleppo, Butros Marayati.

"Damasco ha accolto l'appello della comunita' di sant'Egidio e dell'inviato speciale De Mistura per congelare l'assedio intorno ad Aleppo e consentire il cessate il fuoco, corridoi umanitari regolari e la ripresa di un dialogo- prosegue- ma non e' ancora registrato il consenso delle controparti ribelli e jihadiste". Per questo, auspico "da parte dell'Italia e degli altri paesi europei un sostegno alla permanenza della popolazione cristiana nella regione ma anche una politica dei visti mirata alla crisi siriana, che consenta soprattutto ai credenti perseguitati di accedere allo status di rifugiato e di non cadere nelle mani dei trafficanti di essere umani", conclude Marayati. (DIRE)

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