Siria, l’Unitalsi prega e digiuna per la pace
ROMA – Anche l'Unitalsi accoglie l'invito di Papa Francesco a pregare per la pace in Siria e nelle altre regioni del mondo “dominate dalla violenza e dalla guerra". Ad annunciarlo è il presidente nazionale dell’Unitalsi, Salvatore Pagliuca, raccogliendo l'invito del pontefice ad osservare, il prossimo 7 settembre, una giornata di preghiera e di digiuno, per invocare la pace nel mondo.
"Proprio il giorno 7 settembre - afferma Pagliuca - sarà riunito il consiglio direttivo dell'Unitalsi per preparare il prossimo pellegrinaggio nazionale a Lourdes, dal 22 al 28 settembre, in occasione dei 110 anni di fondazione dell'associazione. In quella occasione, ribadiremo con vigoroso impegno la necessità di costruire percorsi di pace e di integrazione, che partono dalle nostre comunità per estendersi ai conflitti armati nel mondo.
La preghiera e il digiuno, in comunione con la Chiesa universale, rappresentano per l’Unitalsi la più efficace "arma" per far prevalere “le ragioni della civiltà, del dialogo, della pace, del rispetto reciproco".
"L'Unitalsi - conclude Pagliuca - è con Papa Francesco e prega con lui e per lui, affinché la sua invocazione di pace possa trovare la giusta accoglienza nelle coscienze dei responsabili internazionali. Saremo lieti, in particolare, di testimoniare in modo speciale il nostro affetto per Papa Francesco in occasione dell'incontro che il Santo Padre ha voluto concedere all'Unitalsi il prossimo 9 novembre, per concludere le celebrazioni dei 110 anni Unitalsi".