8 aprile 2017 ore: 13:02
Immigrazione

Siria, Orlando: "Occorre riaprire i corridoi umanitari"

Il ministro della Giustizia: “Riportare rapidamente a una dimensione multilaterale la crisi siriana, per evitare che qualcuno si muova da solo”. Mons. Becciu: “Siamo esterrefatti dagli accadimenti in Siria"
Siria. guerra

ROMA - "Se alla tragedia della guerra si aggiunge anche l'impossibilità di raggiungere chi è stato colpito, rischiamo di assistere a pagine ancora più tragiche di quanto visto. La prima cosa è avviare un percorso per riaprire i corridoi umanitari". Lo ha detto Andrea Orlando, ministro della Giustizia, parlando dell'attacco americano in Siria a margine della conferenza programmatica della mozione Orlando a Napoli.
Il candidato al congresso Pd, indica la direzione "da seguire e cioè – spiega - riportare rapidamente a una dimensione multilaterale la crisi siriana per evitare che qualcuno si muova da solo e poi subito un impegno di tutte le organizzazioni internazionali e dell'Unione Europea. La guerra la pagano soprattutto bambini donne e malati".

Mons. Becciu: “Non si inneschi un vortice che mette a rischio la pace”. "Speriamo che non sia un vortice che coinvolga e metta a rischio la pace". Lo ha detto il Sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato vaticana, mons. Angelo Becciu, in un'intervista al Tg2000, commentando il lancio di 59 missili degli Usa contro la Siria. "Siamo esterrefatti" dagli accadimenti in Siria, ha sottolineato mons. Becciu, "sia per l'attacco chimico contro la popolazione inerme e sia per le conseguenze che possono derivare dai contraccolpi successivi". 

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