11 ottobre 2019 ore: 17:31
Immigrazione

Siria. “Profughi come ricatto: accordo con Erdogan va bloccato”

Lo sottolinea Filippo Miraglia di Arci. “Esseri umani usati strumentalmente prima per ragioni elettorali e poi per cancellare la popolazione curda: Ue smetta di finanziare questi regimi, dalla Turchia alla Libia”


Foto da Agenzia DIRE Siria curdi in cammino

ROMA - “Il califfo che l’Unione Europea ha messo a guardia della rotta balcanica ha deciso di usare la leva dei profughi per ricattare l'Europa e realizzare indisturbato la pulizia etnica iniziata nel nord della Siria. Esseri umani usati strumentalmente prima per ragioni elettorali dall’Ue e poi da Erdogan per cancellare la popolazione curda”. Lo sottolinea Filippo Miraglia, di Arci nazionale.

“Con i 6 miliardi, solo in parte erogati, che l’Unione europea ha promesso al governo turco nell'accordo del 2016, si potevano salvare decine di migliaia di persone: invece, pur di bloccare i flussi migratori, fastidiosi per le campagne elettorali dei partiti europei, si è voluto sostenere uno dei peggiori regimi del mondo - aggiunge Miraglia -. Il modo migliore per non essere complici della strage che il regime turco sta compiendo indisturbato, sotto gli occhi della comunità internazionale, è bloccare subito l’accordo con la Turchia e permettere ai rifugiati siriani, così come a quelli bloccati in Libia, di trovare rifugio e accesso alla protezione di cui hanno diritto in Europa, sostenendo le procedure di rinsediamento organizzate da Unhcr ed evitando che le persone partano in condizioni pericolose, pagando a caro prezzo il passaggio verso l’Ue e mettendosi nelle mani dei trafficanti”.

“Continuare a finanziare i regimi anti democratici e le milizie, pensando di poter usare questi accordi per bloccare i flussi migratori, oltre ad essere una grande ingiustizia, è anche un errore politico-strategico: i fatti di queste ore lo dimostrano chiaramente - conclude -I governi europei si stanno rendendo complici di crimini contro l’umanità”.

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news