23 agosto 2013 ore: 11:27
Immigrazione

Siria. Un milione di bambini rifugiati, 740 mila sotto gli 11 anni

La denuncia arriva da Unicef e Alto Commisariato Onu. I bambini costituiscono la metà di tutti i rifugiati provocati dal conflitto Molti di loro sono riusciti a raggiungere Libano, Giordania, Turchia, Iraq ed Egitto. Sono oltre 2 milioni i bambini sfollati all'interno del paese e circa 7 mila sono stati uccisi
Luca Sola/Contrasto Famiglia di rifugiati siriani, profughi

boxROMA - Nel terzo anno di guerra in Siria raggiunto il “vergognoso traguardo di un milione di bambini rifugiati”. Bambini siriani costretti ad abbandonare la propria terra di cui  740 mila hanno meno di 11 anni. La denuncia arriva da Unicef e Alto Commisariato Onu.  “Il milionesimo bambino rifugiato non è solo un numero -  ha dichiarato Anthony Lake, Direttore generale del Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia - È un bambino reale, strappato alla propria casa, forse anche alla propria famiglia, e costretto ad affrontare orrori che noi possiamo comprendere solo in parte”. “Tutti noi dobbiamo condividere questa vergogna -  ha aggiunto Lake - perché mentre noi lavoriamo per alleviare le sofferenze di coloro che sono colpiti dalla crisi, la comunità globale ha mancato alla propria responsabilità nei confronti di questo bambino. Dovremmo fermarci e chiederci come possiamo, in tutta coscienza, continuare a deludere i bambini della Siria”.

“Ciò che è in gioco adesso non è altro che la sopravvivenza e il benessere di una generazione di innocenti” ha proseguito l'Alto Commissario Onu per i Rifugiati António Guterres, a capo dell'Alto commissariato delle nazioni unite per i rifugiati. “I giovani della Siria stanno perdendo le proprie case, i propri famigliari e il proprio futuro. Anche dopo che hanno attraversato un confine internazionale e raggiunto la sicurezza, sono traumatizzati, depressi e bisognosi di trovare una ragione di speranza”.

Secondo i dati forniti da Unicef e Unhcr i bambini costituiscono la metà di tutti i rifugiati provocati dal conflitto in Siria. Molti di loro sono riusciti a raggiungere Libano, Giordania, Turchia, Iraq ed Egitto. Sempre più numerosi anche i siriani che fuggono verso i paesi del Nord Africa e dell'Europa.  All'interno della Siria - sostiene poi l'Ufficio dell'Alto Commissario per i Diritti Umani – circa 7mila bambini sono stati uccisi durante il conflitto, mentre le stime di Unhcr e Unicef dicono che oltre 2 milioni di bambini sono sfollati all'interno del paese.

Oltre 3.500 bambini hanno attraversato la frontiera siriana per cercare rifugio in Giordania, Libano e Iraq non accompagnati o separati dalle proprie famiglie. Alla paura e allo stress si aggiunge quoindi per loro la minaccia del lavoro minorile, matrimoni precoci, potenziale sfruttamento sessuale e il traffico di esseri umani. 

L'intervento umanitario.  Oltre 1,3 milioni di bambini che si trovano nelle comunità di rifugiati e nelle comunità d'accoglienza nei paesi limitrofi quest'anno ha potuto essere sottoposto alla vaccinazione contro il morbillo grazie al sostegno garantito dall'Unicef e dai suoi partner. Quasi 167 mila bambini rifugiati hanno ricevuto assistenza psico-sociale; oltre 118 mila bambini e adolescenti hanno potuto proseguire il loro percorso d'istruzione all'interno o all'esterno di strutture scolastiche ufficiali; oltre 222 mila persone hanno ricevuto una fornitura d'acqua. L'Unhcr ha registrato tutti i bambini rifugiati – 1 milione – restituendo loro un'identità. L'Agenzia inoltre aiuta i bambini nati in esilio a ottenere certificati di nascita, preservando loro da un difficile futuro da apolidi, e fa in modo che tutte le famiglie e i bambini rifugiati vivano in qualche tipo di alloggio sicuro.

Ma molto resta ancora da fare. Il Piano di risposta regionale per i rifugiati della Siria, attraverso il quale sono stati richiesti 3 miliardi di dollari Usa per rispondere alle gravi necessità dei rifugiati fino al prossimo dicembre, è attualmente finanziato solo per il 38%. Oltre 5 miliardi di dollari sono stati richiesti per affrontare la crisi in Siria, con necessità critiche nei settori dell'istruzione, della salute e di altri servizi fondamentali per i bambini rifugiati e per quelli appartenenti alle comunità d'accoglienza. Ulteriori risorse poi devono essere destinate allo sviluppo di solide reti attraverso le quali identificare i bambini rifugiati a rischio e garantire assistenza a loro e alle comunità che li accolgono."Un maggior flusso di finanziamenti rappresenta comunque solo una parte della risposta che serve a soddisfare le necessità dei bambini. - sottolineano le agenzie - E'  infatti necessario un impegno più intenso per trovare una soluzione politica alla crisi in Siria, le parti in conflitto devono cessare di prendere di mira la popolazione civile e devono porre fine al reclutamento dei bambini. I bambini, gli adolescenti e le loro famiglie devono poter lasciare la Siria in sicurezza e le frontiere devono rimanere aperte in modo che essi possano attraversarle e raggiungere la un rifugio sicuro".

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