24 marzo 2014 ore: 16:00
Immigrazione

Siriani a Milano, il comune: "Se continua il flusso costretti a respingere mamme e bambini"

Sistema d'accoglienza al collasso: la denuncia degli assessori Granelli e Majorino. Nessun aiuto da parte di provincia, regione e governo. Solo una convenzione da 240 posti con la prefettura. Solo che gli arrivi sono stati 600 nel giro di un weekend
Profughi siriani, una mamma con due bambini

MILANO – Con gli sbarchi sulle coste siciliane, riprendono gli arrivi dei siriani anche a Milano, tappa fissa del percorso dei migranti in direzione Nord Europa. Dall'ottobre del 2013 2.700 siriani sono passati dai centri d'accoglienza del capoluogo lombardo, in via Aldini e via Fratelli Zoia (prima in via Novara). "I posti nei ricoveri sono finiti - denunciano gli assessori Pierfrancesco Majorino (Politiche sociali) e Marco Granelli (Sicurezza e Coesione sociale) -. Non riusciamo più ad ospitare nessuno né possiamo affrontare da soli questo ulteriore flusso di arrivi che ci costringe, e mai avremmo pensato di doverlo fare, a respingere anche le mamme con i bambini".

Da Palazzo Marino si punta il dito contro le altre istituzioni: governo, provincia e regione. "Di fronte all’emergenza dei cittadini siriani, Milano è sola - proseguono -. In più di cinque mesi non c’è stata nessuna risposta o coordinamento dal governo, nessun aiuto dalla provincia di Milano e dalla regione Lombardia". L'unico supporto, per 240 posti, è stato quello della prefettura, che ha stretto una convenzione con il comune. Il resto "è un corridoio umanitario informale", come spiegano gli assessori.

Al momento, in via Aldini sono 340 i siriani accolti. Anche la palestra della vecchia scuola elementare è stata allestita per ospitare i profughi. Un terzo sono bambini. In via Fratelli Zoia sono 250, mentre altri 15 hanno un posto letto al dormitorio di via Saponaro, gestito dall'Opera San Francesco. Gli arrivi sono stati 600 negli ultimi due giorni. Il comune ha costituito lo scorso ottobre un’Unità di Crisi che tuttora opera nell’accoglienza dei cittadini siriani. Ne fanno parte Cooperativa Farsi Prossimo (Caritas Ambrosiana), Fondazione Progetto Arca, Medici Volontari, Comunità di Sant’Egidio, Associazione l’Albero della Vita e Giovani Musulmani. (lb) 

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