28 maggio 2015 ore: 16:20
Economia

Sisma Emilia, le fondazioni bancarie di Acri finanziano 41 progetti

Raccolti 24 milioni di euro per realizzare nuove scuole e recuperare il patrimonio storico-artistico delle zone colpite dal sisma del 2012. ActionAid, che sta monitorando i lavori, ha realizzato un video con le voci di insegnanti e studenti che hanno visto rinascere gli edifici danneggiati
Economia: soldi arrotolati

BOLOGNA - Iniziano a vedere la luce i 41 progetti finanziati dalle 88 fondazioni bancarie dell’Acri, Associazione di fondazioni e casse di risparmio, per la ricostruzione post terremoto in Emilia-Romagna. La somma che è stata raccolta, 24 milioni di euro, è stata destinata alla realizzazione di nuove scuole e al recupero di una parte del patrimonio storico artistico delle zone colpite dal sisma del 2012. A monitorare 12, dei 41 progetti avviati alcuni dei quali già ultimati, l’ong ActionAid Italia che si occupa di verificare sia il corretto svolgimento e la trasparenza dei lavori che la ricaduta sociale delle opere sulle popolazioni interessate. A spiegare, durante un convegno organizzato dalla Fondazione Carisbo a Bologna, il lavoro fatto fino a oggi il presidente dell’Associazione Casse e Monti dell’Emilia-Romagna, Andrea Landi. “I progetti che abbiamo avviato hanno riguardato soprattutto la ricostruzione delle scuole perché quando abbiamo deciso di dare un aiuto, abbiamo pensato che bisognasse partire prima dai ragazzi – ha spiegato Landi –. Una parte dei soldi è arrivata dalle 9 fondazioni dei territori colpiti che hanno raccolto 18 milioni di euro. Il resto è arrivato dalla solidarietà attivata dall’Acri tra tutti i suoi iscritti”.

Grazie al suo presidente Giuseppe Guzzetti, Acri si è spesa in prima linea all’indomani del terremoto per attivare una rete di solidarietà tra le fondazioni e aiutare a raccogliere la somma necessaria a far partire i progetti. Molti dei lavori sono iniziati a pochi mesi dal terremoto e oggi in molti dei comuni in cui sono arrivati i soldi delle fondazioni, i ragazzi sono già entrati nelle loro nuove scuole. Gli interventi, però, non hanno riguardato solo gli istituti scolastici. Infatti, una parte dei fondi è stata destinata al recupero del patrimonio artistico e culturale danneggiato dal sisma. Un esempio su tutti il palazzo Ducale del Comune di Sassuolo. Grazie ai fondi stanziati sono stati restaurati e restituiti al pubblico diversi quadri e sculture.

Presente alla conferenza stampa anche la vice presidente della Regione Emilia-Romagna, Elisabetta Gualmini, che ha sottolineato come il lavoro fatto dalla Regione, a 3 anni dal sisma, abbia consentito alla popolazione di ritornare in breve tempo alla normalità. “Per completare il tutto c’è ancora un altro sforzo da fare – ha detto Elisabetta Gualmini – Per ora siamo al 60 per cento della ricostruzione e il dato positivo è che la maggioranza della famiglie è ritornata a casa e non c’è più un’ora di cassa integrazione con causale sisma”. Un risultato che per l’assessore è frutto anche di un lavoro congiunto tra le istituzioni pubbliche e il settore privato. “Bisogna continuare a lavorare insieme in modo da liberare le energie che ci sono nei nostri territori e consentire un ritorno pieno alla normalità – ha continuato la vice presidente – e una collaborazione come questa ne è l’esempio”. A dimostrazione del lavoro svolto l’Ong ActionAid ha realizzato un video (https://vimeo.com/128860548) dal titolo “Il ricordo non trema”. Nei 5 minuti del filmato ci sono le interviste a insegnanti, studenti e persone che abitano nelle zone intorno al cratere del sisma e che oggi hanno visto rinascere alcuni degli edifici dei loro comuni. (Dino Collazzo)

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