4 gennaio 2016 ore: 16:21
Disabilità

Sla, scelti i 4 progetti finanziati da Arisla: valgono oltre un milione di euro

C’è il software per comunicare, una metodica per valutare meglio l’efficacia dei trattamenti terapeutici, un sistema per guidare con gli occhi la carrozzina elettrica e un nuovo studio clinico. Melazzini: “Scelti fra 54 proposte, è il meglio della ricerca in Italia”
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MILANO – Dal software per comunicare più facilmente al sistema per gestire la carrozzina elettrica con gli occhi, sono quattro i progetti che la Fondazione italiana di ricerca per la Sla ha deciso di finanziare per un importo complessivo di oltre un milione di euro. I quattro progetti sono stati scelti dalla Commissione scientifica internazionale di AriSLA: due di ricerca clinica e due di ricerca tecnologica, hanno una durata di 24 mesi e un valore economico che va, singolarmente, da un minimo di 147 mila ad un massimo di 426 mila. I progetti coinvolgono 20 nuovi gruppi di ricerca che vanno ad aggiungersi ai 91 gruppi sostenuti dal 2009 dalla Fondazione.
 
I quattro obiettivi dei progetti giudicati meritevoli sono questi: il primo intende creare un nuovo software per aiutare il paziente con Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) a comunicare i bisogni più urgenti riproducendo la sua voce. Il secondo intende offrire la possibilità di gestire in autonomia la postura della carrozzina elettrica e del letto grazie ad un sistema eye-tracker miniaturizzato. Il terzo intende sperimentare una metodica innovativa per valutare per la prima volta il metabolismo del midollo spinale nei pazienti affetti da SLA, approfondendo le conoscenze relative all’alterazione del metabolismo neuronale nella malattia e misurare l’efficacia dei trattamenti terapeutici utilizzati oggi o in fase di sperimentazione. Il quarto infine punta ad individuare nuove informazioni circa la sicurezza e la tollerabilità della rapamicina, grazie all’attivazione di uno studio clinico.
 
I progetti hanno risposto agli inviti lanciati dalla Fondazione nei mesi scorsi, uno a sostegno di studi di ricerca clinica (“Ice Bucket Call for Clinical Projects”) e l’altro per la realizzazione di ausili e servizi di tecnologia assistenziale che rispondano alle necessità dei pazienti affetti da Sla (“Ice Bucket Call for Assistive Technology Projects”). 
 
“Sono l’ascolto e la condivisione dei bisogni e delle necessità delle persone con SLA – dice il presidente Mario Melazzini - a rappresentare la nostra principale guida nell’identificare i temi oggetto delle Call dei nostri bandi per una ricaduta concreta per il paziente, che è al centro della azione di AriSLA. Abbiamo ricevuto complessivamente 54 proposte che hanno visto il coinvolgimento di 170 gruppi di ricerca su tutto il territorio nazionale: ancora una volta ci siamo trovati di fronte a gruppi di lavoro che rappresentano l’eccellenza della ricerca in Italia. Siamo felici di poter annunciare i quattro gruppi di ricerca vincitori delle Call lanciate nel 2015 come migliore augurio per un nuovo anno di speranza e di fiducia nella ricerca e nel lavoro dei ricercatori. Crediamo fermamente nella ricerca come strumento di concreta risposta alle richieste dei pazienti e continueremo a sostenerla finché non avremo vinto la sfida contro la Sla".
 
 
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