9 marzo 2016 ore: 15:35
Salute

Slot, Baretta: troviamo un criterio, la distribuzione spetta agli enti locali

"Non si tratta di togliere competenze agli enti locali, c'è invece il tema di condividere i problema": il sottosegretario alla presentazione del Manifesto delle regioni per la lotta contro la ludopatia. "Troviamo un criterio, ad esempio il numero di punti gioco in rapporto al numero di adulti"
Azzardo, fila di giocatori e slot machines - NUOVO SITO

MILANO - Regioni e comuni vogliono poter decidere sui problemi legati gioco d'azzardo: dalla distanza delle slot machine dai luoghi sensibili agli orari di apertura delle sale. Il Governo, per bocca del sottosegretario del ministero delle Finanze Pierpaolo Baretta, tende la mano: "Non si tratta di togliere competenze agli enti locali, c'è invece il tema di condividere i problema: perché altrimenti se lo Stato pensa solo all'erario e gli enti locali pensano solo a bonificare il loro territorio, il risultato finale è che non governiamo il fenomeno". Il sottosegretario è intervenuto questa mattina a Milano durante il convegno organizzato dalla Regione Lombardia, che ha presentato il Manifesto delle Regioni per la lotta alla ludopatia. Proprio al secondo punto del Manifesto, le Regioni si impegnano a "conservare e consolidare l’autonomia normativa", visto che sono molte quelle che hanno legiferato in materia. "Abbiamo un appuntamento -ha aggiunto Baretta-. La legge di stabilità stabilisce che entro il 30 aprile vada convocata la Conferenza unificata con la quale costruire insieme alle Regioni e agli enti locali le nuove modalità di regolamentazione del fenomeno".

Uno dei punti più controversi è il numero di slot machine e sale da gioco nei comuni. Alcuni sindaci hanno stabilito misure di distanza minime dai luoghi sensibili tali da impedire di fatto e per sempre l'installazione di nuove macchinette. "Il mio suggerimento per lavorare insieme è questo -ha sottolineato il sottosegretario-: troviamo un criterio, ad esempio il numero di punti gioco in rapporto al numero di adulti. Dopodiché la distribuzione territoriale non dipende dallo Stato ma spetta agli enti locali".

Sono quattro i punti su cui il Governo lavorerà nei prossimi mesi. Il primo è quello di ridurre l'offerta di gioco. "Si è un po' esagerato in questi anni", ha sottolineato Pier Paolo Baretta. Il secondo è quello di un riordino del settore: "Ci sono troppi concessionario e troppi gestori". Non solo, è necessario inasprire le pene contro il gioco illegale. Terzo, "dobbiamo gestire la trasformazione tecnologica: abbiamo previsto che tutte le awp attuali siano sostituite con quelle collegate direttamente al sistema centrale. Ma siamo chiari su questo punto: questa trasformazione tecnologica non dovrà trasformarle in nuove vlt. Le awp hanno bassa giocata e bassa vincita, al contrario delle vlt. E tali le awp devono rimanere". Quarto, più risorse per la cura della dipendenza. (dp)

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news