4 dicembre 2015 ore: 11:19
Disabilità

Sordi e udenti alla scoperta del silenzio. E della disabilità più invisibile

Domani a Genova si svolge “That’s silence”, incontri e laboratori organizzati dall’Ens e Ddkp Bridge. Per capire come la “mancanza” possa trasformarsi in un’attenzione particolare dalla quale spesso le parole e il rumore distolgono
That’s silence. Sordi e non udenti. Locandina

Un’intera giornata dedicata al silenzio, un vero e proprio festival fatto di tavole rotonde, laboratori di lingua italiana dei segni, esperienze sensoriali, mindfullness, intrattenimento e molto altro. Sabato 5 dicembre al Palazzo della Borsa di Genova si svolge “That'silence. Sordi e udenti: una relazione possibile”, incontri e laboratori gratuiti alla scoperta del silenzio e delle potenzialità del corpo.

L'evento, con la direzione scientifica di Nicoletta Cinotti, sostenuto dall'Ente Nazionale Sordi, nasce da un'idea di Silvia Cappuccio e si sviluppa in collaborazione con DDKP Bridge. Il progetto “That’silence” propone il corpo e il silenzio come strumenti universali di dialogo, stimolando le persone a comunicare con modalità alternative alla parola, sperimentando disegno, scrittura, gestualità e comunicazione corporea. L’intenzione è quella di far sperimentare al più ampio pubblico possibile come il silenzio, da “mancanza” possa trasformarsi in occasione, in un’attenzione particolare, dalla quale spesso le parole e il rumore distolgono

"La giornata di sabato è un'anteprima di ciò che vorremmo che diventasse un progetto ampio e duraturo - spiega Nicoletta Cinotti, direttrice scientifica di That'silence - si tratta della prima esperienza assoluta di questo tipo tra persone udenti e persone con sordità profonda. La sordità è una disabilità invisibile, di cui spesso non ci si accorge fino a quando non si cerca di entrare in comunicazione e ciò spesso genera fraintendimenti dolorosi. Può capitare che non si riesca a comprendere come mai la persona sembri non capire e la persona sembri strana. Ciò favorisce spesso un atteggiamento di sospetto nei confronti di un mondo, quello dei sordi, dove transita ciò di cui hanno bisogno anche gli udenti, cioè il silenzio. Attraverso uno shock culturale, la scoperta della dimensione del silenzio, è possibile scoprire, sia che nel silenzio si sta bene, sia che il silenzio può aiutare ognuno a migliorare la consapevolezza di sé”.

“Il rischio - sottolinea Cinotti - è identificare la lingua verbale con la comunicazione, quando invece ne costituisce soltanto una parte e neanche la più significativa. Nella comunicazione tra persone, infatti, il 70 per cento del contenuto è linguaggio non verbale, tutto il resto è comunicazione attraverso il corpo. Per aumentare le capacità comunicative dovremmo tutti migliorare i prerequisiti dell'espressività corporea e questo è ciò che faremo sul terreno del silenzio cercando di offrire una possibilità di ampliamento della comunicazione e di consapevolezza ad ognuno dei partecipanti, sordi e udenti".

Il programma della giornata è fitto di occasioni per far incontrare il mondo dei sordi e quello degli udenti attraverso numerose attività: "Silenzio e comunicazione", tavola rotonda in italiano e Lingua Italiana dei Segni, con i contributi di Nicoletta Cinotti, Massimo Bonamini dell’Ens, Nicoletta Polla Mattiot dell’Accademia del Silenzio e i giovani dell'Ente Nazionale Sordi che, attraverso storie ed esperienze di vita, racconteranno la loro realtà. I laboratori di Lingua Italiana dei Segni e Teatro in silenzio e il “Laboratorio di consapevolezza corporea e mindfulness: declinazione tra corpo e silenzio”, daranno la possibilità di un’esperienza diretta del silenzio e del linguaggio del corpo. L’evento è gratuito, aperto a tutti e si concluderà con un Aperitivo "silenzioso". Per tutte le informazioni è possibile consultare la pagina internet di Eventbrite. (Francesca Mezzelani)

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