19 luglio 2017 ore: 10:36
Disabilità

Sostegno, "sarà un altro anno difficile". In Sicilia organici al risparmio

La denuncia di Anief. Un posto su tre di sostegno continua a essere collocato in deroga: “In questo modo, lo Stato risparmia sui mesi estivi, mantenendo il personale in stato di precarietà”. In Sicilia, oltre 1.200 alunni disabili in più: “da settembre 16.378 posti di sostegno, ma quasi 5 mila saranno cattedre in deroga”
Sostegno, scuola, bambino scrive

ROMA – La ministra Fedeli rassicura, ma non convince: dopo le perplessità espresse a Redattore sociale da Salvatore Nocera, oggi anche Anief torna a manifestare i suoi timori per il prossimo anno scolastico, in particolare per quello che riguarda il sostegno. “Un posto su tre di sostegno continua a essere collocato in deroga, perché in questo modo lo Stato risparmia sui mesi estivi e mantiene il personale in stato di precarietà - denuncia il presidente del sindacato, Marcello Pacifico - “A rendere il quadro ancora più grigio – continua il rappresentante Anief-Cisal – è l’impossibilità per i docenti specializzati di potersi collocare nelle province dove risulta un maggior numero di posti vacanti e disponibili. Il mancato aggiornamento completo delle GaE, infatti, diventa ancora più incomprensibile laddove va a incidere sul supporto agli alunni con problemi psico-fisici e quindi di apprendimento”. 

Particolarmente critica si prospetta la situazione in Sicilia, Nell’Isola, dove in un solo anno è cresciuto di oltre 1.200 unità il numero di allievi che necessitano di supporto didattico ed è salito sensibilmente il numero di disabili gravi, per cui serviranno quasi 6mila docenti specializzati in più rispetto all’organico di diritto. “Da settembre avremo 16.378 posti di sostegno (di cui oltre 4mila sia a Palermo che e Catania) – riferisce il sindacato - ma di questi ben 4.872 saranno cattedre in deroga. Lo Stato pensa così di risparmiare, ma non considera che il minimo risparmio viene poi ampiamente vanificato da una minore qualità del servizio a sostegno degli alunni disabili”.

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