28 agosto 2013 ore: 17:15
Immigrazione

Spadafora: ''Auguri alla Kyenge che onora tutti gli italiani''

"Voglio pensare di vivere in un Paese civile, rispettoso degli altri e coerente con la propria storia intrisa di generosita'. Invece questa e' stata l'estate dei tanti razzismi". Cosi' Vincenzo Spadafora, Autorita' garante per l'Infanzia

Roma - "Voglio pensare di vivere in un Paese civile, rispettoso degli altri e coerente con la propria storia intrisa di generosita'. Invece questa e' stata l'estate dei tanti razzismi". Cosi' Vincenzo Spadafora, Autorita' garante per l'Infanzia e l'Adolescenza, nel giorno del compleanno della ministra Cecilie Kyenge. "Abbiamo assistito a lanci di banane, manichini insanguinati, paragoni violenti all'indirizzo del ministro Cecile Kyenge- ha continuato il garante- ma abbiamo anche letto del ragazzino di 14 anni che si e' buttato dal balcone perche' si vergognava troppo di essere gay. La cronaca e' stato un bollettino di guerra di donne uccise, spesso davanti ai loro figli. Gli sbarchi quotidiani dei migranti sulle nostre coste (si parla di una media di 500 al giorno) stanno creando tensioni, e c'e' anche chi fa leva su egoismi e paure".

Oggi, fa notare Spadafora, "non e' solo il compleanno del ministro Cecile Kyenge. È anche il cinquantesimo anniversario del famoso discorso di Martin Luther King, 'I have a dream', pronunciato davanti a 250 mila fra bianchi e neri, con cui invito' a dire basta alle disuguaglianze di razza, ceto e chiese, e a chiedere lavoro per tutti e dignita' per il singolo".

Proprio per onorare quel discorso, ha concluso Spadafora, "sto raccogliendo in questi giorni i sogni dei ragazzi in video e per iscritto. Molti di loro chiedono le stesse cose del leader nero: dignita', rispetto degli altri, lavoro. Il ministro Kyenge onora tutti gli italiani con il suo lavoro e, convinto di interpretare la convinzione di tutti, le porgo gli auguri di buon compleanno miei e di tutta l'Authority che presiedo.

Perche' anche lei come me ha un sogno: far crescere ragazzi civili in una societa' civile. Grazie all'integrazione, parola quest'ultima che vuol dire accoglienza, incrocio di culture, ascolto, generosita' per l'appunto".

(DIRE)

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