23 luglio 2015 ore: 12:20
Disabilità

Special Olympics. "Quei ragazzi mi facevano paura, ora siamo una squadra"

Fra i 101 italiani che a Los Angeles partecipano ai giochi estivi per persone con disabilità intellettiva ci sono anche 17 atleti “partner”, senza alcuna disabilità. Che si raccontano: “Ero convinto di non sapermi rapportare con loro, invece mi hanno riempito la vita”
Special olympics Italia. Sportivi. down con racchetta

ROMA - «Il mondo della disabilità era per me una realtà nuova, non nascondo mi facesse “paura”, ero convinto di non essere capace di rapportarmi e interagire con loro in modo adeguato. Invece ho conosciuto un mondo speciale, fatto di sincerità, abbracci, gioie; un mondo che mi ha riempito la vita e che ho imparato a vedere in modo totalmente diverso rispetto al passato». Marco Dessì è uno dei 17 atleti partner che partecipano ai Giochi mondiali di Los Angeles, uno dei 17 atleti Special Olympics non disabili ma che fanno parte delle squadre impegnate nelle discipline “unificate”, quelle in cui giocano insieme atleti con e senza disabilità: il calcio a sette, il nuoto in acque libere, la pallacanestro, la pallavolo e le bocce.

Marco ha 30 anni e fa parte del team di calcio: è uno bravo, uno che con il pallone ci sa fare, che in passato ha giocato a buoni livelli anche nelle giovanili del Cagliari e che da sette anni si allena e gioca con i ragazzi disabili della società sportiva Millesport, uno dei tanti team Special Olympics presenti in Sardegna e in tutta Italia. «Durante la mia modesta carriera calcistica ho avuto la fortuna di conoscere tantissimi giocatori e compagni di squadra, più o meno forti, ma credo che in assoluto loro siano quelli che maggiormente mi hanno fatto comprendere il vero senso del “fare squadra”: un gruppo realmente simile a una grande famiglia dove insieme si lavora verso un comune obiettivo».

Anche Emanuele Verdelli va a Los Angeles con una squadra unificata, quella di pallavolo: lui ha 24 anni e vive ad Arezzo. Il suo “aggancio” con la disabilità è stato il servizio civile, che ha svolto in un istituto di riabilitazione sede anche del team Special Olympics, il luogo dove i giovani si allenano ogni settimana. «La mia percezione della disabilità intellettiva era piuttosto confusa, i miei dubbi riguardavano principalmente le modalità con le quali interfacciarsi e quindi, in generale, il rapporto che era possibile creare con loro. Immaginavo il mio “ruolo” come una sorta di tutor che doveva fornire appoggio nei diversi aspetti che riguardano l’attività sportiva. Sin da subito però ho fatto ordine tra i miei pensieri, spazzando via paure e titubanze iniziali, e anche grazie alla semplicità con la quale loro si ponevano nei miei confronti, in brevissimo tempo mi sono sentito perfettamente a mio agio». Emanuele non ha nessuna formazione in ambito socio-educativo (frequenta la laurea specialistica in Ingegneria meccanica) e questa è la dimostrazione che basta essere se stessi: «Come partner mi sono ritrovato a essere più atleta di quanto mi potessi aspettare: non pensavo di trovare, in senso positivo, così tanto agonismo. C’è una grande partecipazione da parte di tutti. Nel momento in cui si entra in campo ognuno è concentrato su ciò che deve fare, per questo non mi sento una figura di appoggio ma molto più semplicemente parte di una squadra dove tutti siamo posti allo stesso livello e focalizzati verso un obiettivo comune. Gli eventi Special Olympics che ho vissuto finora a livello regionale e nazionale sono state esperienze emozionanti e coinvolgenti che mi hanno fatto crescere, sotto tutti i punti di vista, come uomo prima che come sportivo: la grande ricchezza di questi eventi e ciò che li rende unici sta nelle persone, dagli atleti agli allenatori, passando per medici, familiari e volontari. E, come a ogni competizione, ce la metteremo tutta per vincere la medaglia d’oro ai Giochi mondiali: qualunque risultato riusciremo a ottenere, però, una cosa è certa. A trionfare sarà ancora una volta l’integrazione». (ska)

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news