2 agosto 2022 ore: 10:00
Disabilità

Spiagge libere per tutti, l'esperienza di Sestri Levante

Nella cittadina ligure sono sei i tratti accessibili grazie ad associazionismo e aiuto comunale. Un progetto partito nel 2014 basato sul dialogo con il comune e sull'azione dell'associazionismo
Spiagge libere Sestri Levante

Le spiagge libere accessibili di Sestri Levante

ROMA - La ricetta perché una zona di borghi della Liguria marittima possa diventare un laboratorio concreto di svagata quotidianità inclusiva è semplice. A Sestri Levante, provincia di Genova, attualmente sono sei i tratti di spiaggia libera che, grazie alla collaborazione tra soggetti pubblici e privati, sono diventati un’esperienza di fruibilità senza pregiudizio. «Il progetto ha preso il via nel 2014», spiegano dall’associazione NoiHandiamo, promotrice diretta di questa iniziativa. «La nostra idea non è quella di una spiaggia per disabili, ma dello stare in spiaggia, gratuitamente, con le persone disabili, ponendo attenzione ai bisogni che ciascuno porta». NoiHandiamo nasce dal desiderio di un gruppo di amici e amiche del Levante ligure, con varie difficoltà motorie, di poter fare il bagno in mare in autonomia e libertà. Scatta così il dialogo con l’amministrazione comunale e la collaborazione con l’associazione Nuova P.M. che permette, fin da subito di attrezzare un tratto di spiaggia per tutte e tutti.

«Abbiamo cercato di garantire con il Comune l’accessibilità delle spiagge libere, anche come segnale da dare ai concessionari privati: se un’amministrazione pubblica può rendere fruibile una porzione di spiaggia, anche chi ce l’ha in concessione può provarci». Oggi i tratti adattati a Sestri Levante sono sei: Renà, Riva Ponente, la Baia del Silenzio (in collaborazione con Mediaterranea), il Chiosco delle Ragazze e la Bau Beach. «In particolare con l’accesso a Renà – una spiaggia che degrada rapidamente verso il mare, ha uno scalino importante ed è soggetta a mareggiate – abbiamo voluto dimostrare che se l’accessibilità è possibile in quel tratto lo è quasi ovunque. In più la fruibilità delle spiagge ha interessato anche persone di altri territori che ci chiedevano dove poter alloggiare in zona, e lì è presente da diversi anni un hotel con un buon numero di camere accessibili. Quello che abbiamo trovato è una grande disponibilità anche da parte dei gestori e degli addetti alla balneazione, che “custodiscono” il progetto ideato da NoiHandiamo». Chi lavora in questi spazi, infatti, accoglie la clientela e spiega il funzionamento; le persone possono cambiasi nello spogliatoio, trasferirsi sul lettino, spostarsi sulla sedia da mare e farsi la doccia dopo il bagno.

«Abbiamo scelto di mantenere ovunque la formula spiaggia libera attrezzata, senza prenotazione e senza pagamento, per favorire il maggior numero possibile di persone», precisano dall’associazione. «Sono luoghi per tutti e in più c’è l’aspetto cruciale della scelta: le persone possono andare nei tratti che preferiscono, senza essere obbligate a scegliere un solo luogo perché l’unico. Numerose sono le persone che vengono in spiaggia senza accompagnatore e questo ci sembra un grande successo in termini di autonomia. L’afflusso turistico di persone con maggiori complessità motorie ha poi generato una ricaduta sulle attività commerciali del territorio, che hanno cercato di garantire l’accesso e la fruibilità dei loro spazi, e questo ci sembra davvero un buon segnale di cambiamento dal basso».

Le sei spiagge libere di Sestri Levante dispongono di carrozzine con autospinta, mentre gli assistenti alla balneazione facilitano l’ingresso e l’uscita; si può entrare in acqua e nuotare quanto e come si vuole, perché quello che l’associazione vuole trasmettere è proprio il senso di libertà. L’acquisto di lettini, ombrelloni, sedie e pedane è stato possibile grazie a risorse regionali dedicate, a contributi comunali e a una raccolta fondi realizzata attraverso eventi e manifestazioni ad hoc. Per gli stabilimenti balneari senza barriere, invece, è disponibile online la “GuidaMare” realizzata da Inail, Consulta per l’handicap e Regione Liguria, aggiornata al 2019 e dotata di un’app per la ricerca.

barca La MaxGua

LaMaxGua dell’associazione NoiHandiamo

L’altro progetto che NoiHandiamo ha ideato è l’adattamento di un’imbarcazione a motore ad alta fruibilità. La barca, chiamata LaMaxGua, è stata acquistata nel giugno 2018 e varata nell’agosto 2021. «Si tratta di un’iniziativa che parte da lontano e che avevamo condiviso con uno dei nostri fondatori, Massimo Guatelli. Il suo sogno era quello di vedere la costa da una diversa prospettiva e poter sperimentare il mare aperto come chiunque». Nel dicembre 2016 Massimo è mancato e il primo pensiero dell’associazione è stato quello di dedicare a lui l’imbarcazione.

«Abbiamo reperito e acquistato una barca da diving con la coperta completamente piatta e un cantiere del Tigullio si è occupato di progettazione, di adattabilità e di realizzare una plancetta speciale che può scendere fino a livello dell’acqua. Abbiamo cercato di contenere il budget per comprare lo scafo, montare un motore nuovo per poterci muovere in sicurezza e fare altri lavori, dal wc con doccetta alla vetroresina superiore. Abbiamo cercato di prendere spunti da diverse barche adattate in Italia, girando tra le varie località. Esistono tante imbarcazioni accessibili, quasi tutte a vela, ma mancava un barca a motore semplice da usare per accedere velocemente ai porti e fare il bagno con facilità». I lavori di ristrutturazione e adattamento del natante sono stati possibili grazie a un crowfounding, ad alcuni eventi e agli sponsor.

«Ci piace l’idea di sensibilizzare, con questo tipo di imbarcazione, i porti del Tigullio, il cui accesso resta difficoltoso, perché il turismo accessibile può venire anche dal mare». LaMaxGua garantisce sia la permanenza delle carrozzine che l’utilizzo di panche, e può ospitare fino a dodici persone. «Abbiamo all’attivo più di 100 ore di navigazione, circa 35 escursioni e quasi 200 persone, di cui la metà disabili, fatte salire a bordo e portate in giro». E con il progetto “Insieme si può” sono state realizzate circa 15 uscite con diverse associazioni che lavorano con la disabilità psichica o motoria. «Abbiamo richieste continue, e siamo reperibili attraverso il sito web noihandiamo.org. Oggi LaMaxGua può regalare a tantissime persone un’esperienza unica». Buona estate nel Tigullio!

(Articolo tratto dal numero di luglio di SuperAbile INAIL, il mensile dell’Inail sui temi della disabilità)

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