27 ottobre 2015 ore: 16:36
Non profit

Stabilità e servizio civile, i volontari: il governo gioca con il nostro futuro

I rappresentanti nazionali del servizio civile: "Non si spiega diversamente la scelta di far sparire dalla legge di Stabilità i 100 milioni di euro destinati, promessi da Renzi". I rappresentanti nazionali dei volontari: Tutto ciò si inserisce in uno scenario politico che vede la legge di riforma del Terzo Settore (Servizio Civile incluso) ferma da mesi, in attesa di essere discussa dal Parlamento.
Ragazzi servizio civile anche stranieri

ROMA  - Il governo italiano continua a giocare con il futuro dei giovani e a prenderli in giro. Non si spiega diversamente la scelta di far sparire dalla legge di Stabilità i 100 milioni di euro destinati al Servizio Civile, promessi dal presidente del Consiglio Matteo Renzi in diretta televisiva durante la trasmissione ‘Che tempo che fa’ lo scorso 11 ottobre. E' quanto si legge in una nota dei rappresentanti nazionali dei volontari: Yuri Broccoli, Antonella Paparella, Edda D’Amico, Francesco Violi.

Una promessa di investimento annunciata da mesi, nel corso di incontri pubblici e privati, da parte di Renzi e di altri esponenti del Governo, che oggi, nel momento in cui la legge finanziaria viene resa pubblica, si infrange contro la realtà delle scelte politiche del Governo. Scelte che riconsegnano un Paese ostile ai giovani, al di là delle belle parole.

Tutto ciò si inserisce in uno scenario politico che vede la legge di riforma del Terzo Settore (Servizio Civile incluso) ferma da mesi, in attesa di essere discussa dal Parlamento. Non si conoscono le tempistiche e non si vedono spiragli all’orizzonte.

La Rappresentanza Nazionale dei volontari di Servizio Civile è ancora una volta sconcertata dalle scelte politiche del Governo: ci sentiamo presi in giro, nonostante promesse e rassicurazioni, e sono stati presi in giro tutti i giovani che credevano di avere maggiori possibilità di vivere l’esperienza del Servizio Civile.

Ancora una volta la politica italiana sceglie di finanziare settori poco meritevoli di attenzione, di non combattere realmente gli sprechi e l’evasione fiscale e di penalizzare chi è già stato penalizzato tante volte e, nonostante tutto, supplisce spesso alle carenze pubbliche. Uno Stato che non riesce a comprendere che investire nei progetti di cittadinanza attiva per i propri ragazzi significa investire nel futuro e prevenire le devianze, risparmiando costi sociali enormi nel futuro, è uno Stato che forse avrà i conti in ordine, ma ha già perso, moralmente e socialmente. Per tutti questi motivi, chiediamo un incontro urgente con il presidente Renzi.

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news

in calendario