15 ottobre 2013 ore: 12:52
Welfare

Stabilità, gli interventi sul sociale: 280 milioni per la non autosufficienza

Trapelano interventi su social card, fondo per non autosufficienza, cooperazione internazionale, 5 per mille e lavori socialmente utili. Grande assente il reddito minimo lanciato dal ministro del Welfare, Enrico Giovannini
Soldi su mollette

ROMA – A poche ore dall’inizio del Consiglio dei ministri durante il quale verrà presentato il testo della legge di stabilità 2014, la bozza del testo del governo Letta e le indiscrezioni circolanti preoccupano il mondo del sociale, nonostante i ripetuti inviti del presidente del Consiglio ad attendere il testo ufficiale. Già ieri le prime indiscrezioni sul pesante taglio sulla sanità e sulla Social card. Alla carta acquisti, secondo la bozza, nel 2014 andranno 250 milioni e sarà concessa anche ai cittadini stranieri in possesso di un regolare permesso di soggiorno. Grande assente, per il momento, il progetto di un reddito minimo presentato nelle settimane scorse dal ministro del Welfare, Enrico Giovannini. Del Sia, sostegno per l’inclusione attiva, nella bozza di legge non c’è traccia, nonostante durante il lancio del progetto lo stesso ministro aveva auspicato l’introduzione del sostegno e un primo finanziamento proprio nella legge di stabilità 2014.

Brutte notizie per quel che riguarda la disabilità e la non autosufficienza. Se da una parte la bozza riporta uno stanziamento di 280 milioni di euro per il 2014 per il Fondo per le non autosufficienze, “compreso il sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica”, dall’altra lo stesso testo introduce un limite reddituale per la concessione dell’indennità di accompagnamento alle persone disabili gravi che abbiano compiuto i 65 anni di età: chi supera un reddito lordo superiore ai 40mila euro (70 mila se coniugato) non vedrà concessa l’indennità di accompagnamento. Novità sul 5 per mille. La bozza assegna “risorse complessive destinate alla liquidazione della quota del 5 per mille nell'anno 2014 quantificate nell'importo di euro 400 milioni. Le somme non utilizzate entro il 31 dicembre di ciascun anno possono esserlo nell'esercizio successivo”.

Il testo prevede anche l’istituzione di un “Fondo per il sostegno della cooperazione sociale”, ma nel testo, la dotazione economica per il 2014 non è indicata, se non con i tre puntini di sospensione davanti alle parole “milioni di euro”. Mentre nel capitolo “Cofinanziamento nazionale di programmi dell’Unione europea”, la bozza riporta uno stanziamento “fino al limite di 60 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016, risorse a favore delle azioni di cooperazione allo sviluppo realizzate dal Ministero degli affari esteri, in coerenza ed a complemento della politica di cooperazione dell'Unione europea”. Somme “versate dal fondo di rotazione all'entrata del bilancio dello Stato per essere destinate al pertinente capitolo di spesa del Ministero degli Affari Esteri che provvede al relativo utilizzo in favore delle azioni stesse”. Tra gli altri interventi, la bozza indica anche altri 100 milioni per il 2014 da destinare ai lavori socialmente utili, tuttavia occorrerà attendere la fine del Cdm che si terrà questo pomeriggio per sapere se tra indiscrezioni e bozze si nasconde un fondo di verità.

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