15 dicembre 2015 ore: 14:51
Economia

Stabilità, ultime modifiche: soldi per vita indipendente e autismo

Cinque milioni per la vita indipendente e altri cinque a favore dei soggetti con disturbo dello spettro autistico: nuovi emendamenti alla legge di stabilità che domani arriva in Aula a Montecitorio. Sì alla card annuale di 500 euro in cultura per i diciottenni
Disabile - carrozzina

ROMA – Cinque milioni per la vita indipendente che daranno un po’ di autonomia e chi non può più contare sull’assistenza da parte dei familiari e altri cinque milioni ad un Fondo per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico, gestito dal ministero della Salute. Sono alcune delle modifiche approvate dalla Commissione Bilancio della Camera alla legge di stabilità, che domani dovrebbe arrivare in Aula a Montecitorio per essere poi approvata in tempo utile per garantire il terzo e ultimo passaggio in Senato. I due emendamenti che hanno destinato fondi alla disabilità e non autosufficienza arrivano il primo dal Pd e il secondo dal Movimento Cinque Stelle.

“I 5 milioni – dice Ileana Argentin (Pd) - permetteranno, a chi non ha più assistenza da parte dei familiari, di poter essere autonomo e scegliere gli strumenti che desidera per vivere come vuole, così come previsto dalla legge 162 del 1998”. I 5 milioni si aggiungono ai 90 già previsti per il “Dopo di Noi”. “Non ci saranno quindi figli e figliastri, non abbiamo dimenticato nessuno”, sottolinea Argentin. “Da oggi l’assistenza è stata finanziata per tutti, sia per le persone con ritardo mentale, sia per chi ha una disabilità motoria: ringrazio tutti i miei colleghi per l’attenzione dimostrata verso i disabili”.

Quanto ai cinque milioni previsti per il Fondo per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico, gestito dal ministero della Salute, i deputati del Movimento Cinque Stelle in commissione Affari Sociali parlano di “un passo in avanti, considerato che governo e maggioranza in Stabilità non aveva stanziato un euro per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico”. Anche se i deputati segnalano che la prima formulazione dell’emendamento parlava di 50 milioni assegnati per gli anni a seguire, previsione che il governo ha eliminato. Sono saltati dal testo approvato anche altre richieste collegate del M5s, come l’assegnazione ai beneficiari di somme, anche sotto forma di un ‘budget personale di cura’ annuale, con una componente fissa, che contemplasse un ticket terapeutico mensile, e una variabile correlata alle difficoltà della persona attraverso la quale il soggetto coinvolto potesse scegliere liberamente l’assistenza ritenuta più idonea. 

La Commissione Bilancio ha approvato anche lo stanziamento di 55 milioni di euro per il diritto allo studio universitario: “Dimostra la volontà dell’esecutivo di investire in conoscenza e istruzione che sono leve importanti per lo sviluppo economico delle nostre società”, dice Maria Coscia capogruppo Pd in commissione Cultura. A proposito di cultura, la legge di stabilità prevede ora una card annuale da 500 euro ai 18enni per spese in attività culturali (costo totale di 290 milioni), oltre a 35 milioni che vanno al bonus una tantum da mille euro per l'acquisto di strumenti musicali a favore degli studenti iscritti ai conservatori, e a 150 milioni con i quali viene rifinanziato il Fondo del Miur per le borse di studio. Altri 110 milioni alimentano il due per mille dell'Irpef da destinare ad associazioni culturali. Confermati i 500 milioni per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie dei Comuni.

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news