Stati esecuzione penale, Orlando: con le pene alternative si dimezza la recidiva
"La recidiva di coloro ai quali e' stata applicata una misura alternativa e' di circa il 20%, drasticamente inferiore a quella di chi sconta la pena interamente in carcere". Lo afferma il ministro della Giustizia Andrea Orlando, parlando agli stati generali dell'esecuzione penale, in corso a Rebibbia.
Poi, aggiunge: "Il confronto con la situazione europea da' conferma del fenomeno. Ma a rendere ancora piu' urgente una riflessione in merito e' il fatto che per promuovere l'esecuzione mediante misura alternativa non basta la valutazione della personalita' del condannato. Serve anche la disponibilita' di un contesto adeguato e favorevole che in molti casi, purtroppo, manca".
Il sistema carcerario italiano, osserva Orlando, "costa ogni anno ai contribuenti quasi tre miliardi di euro, ma genera tassi di recidiva tra i piu' alti d'Europa. I detenuti che provengono da una precedente esperienza carceraria sono infatti circa il 56%; il 67% tra gli italiani ed il 37% tra gli stranieri". Per Orlando "un carcere che preveda trattamenti individualizzati e l'utilizzo integrato di pene alternative non e' un regalo ai delinquenti, come gridano gli imprenditori della paura, ne' la dimostrazione del lassismo dello Stato. È invece l'intelligente investimento di una societa' che decide di non consegnare al carcere la funzione di scuola di formazione della criminalita'. Una funzione, quest'ultima, che purtroppo ha dietro di se' un pesante retaggio storico".
(DIRE)