29 aprile 2014 ore: 11:28
Immigrazione

Storia di Paul, rifugiato da 20 anni: "A Malta trattato come un assassino"

Settima puntata di "Questo mare è di piombo", audio reportage dalle frontiere del Mediterraneo. Il viaggio di un profugo congolese attraverso la Nigeria e le carceri libiche, cerca di fare luce sulle ombre del sistema di protezione internazionale
Rifugiati in Congo, lunga fila di profughi

boxÈ il 1997 quando Paul Washimba lascia il suo Paese in guerra per cercare protezione altrove. Il suo viaggio lo porta ad attraversare la Nigeria - dove vivrà per dieci anni - la Libia e infine Malta.  Paul Washimba è un rifugiato, ma presto si rende conto che questa parola, "rifugiato", ha accezioni diverse a seconda dei Paesi nei quali ci si trova a vivere. 
In Libia significa poco dato che si viene arrestati indiscriminatamente solo in base al colore della propria pelle. Ma anche in Europa lo status di rifugiato, se lo hai acquisito in una nazione africana, diventa un concetto senza alcun valore.
La storia di Paul, attraverso tre Paesi in quasi vent’anni, è al centro del settimo audio-reportage di "Questo mare è di piombo", che cerca di fare luce sulle ombre del sistema di protezione internazionale.

"Questo mare è di piombo" è un viaggio lungo le frontiere delMediterraneo a cura dell'agenzia Amisnet  in collaborazione con Redattore sociale. Dodici servizi esclusivi dall'enclave spagnola di Melilla, al centro di Masra a Malta passando per il porto di Zarzis in Tunisia e poi la Libia, il Sinai e il confine con Israele. Si tratta di una rubrica realizzata nell'ambito del progetto “Across the sea”, con il contributo della Anna Lindh Foundation e in partenariato con il Servizio Civile internazionale, Active vision, Geminarie group, Asociacion pro Derechos Humanos de Andalucia. Fino al 3 giugno 2014, ogni martedì, i 12 audio-cortometraggi saranno pubblicati su Redattore sociale e ogni venerdì su Amisnet.

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news