27 novembre 2014 ore: 15:54
Giustizia

Storia di Stefano, uomo violento che ha chiesto aiuto. "Un vulcano dentro di me"

“A un certo punto esplodeva e sentivo tutta la rabbia uscirmi fuori”. Stefano oggi ha imparato a controllare quel mostro, dopo aver chiesto aiuto al centro Ldv di Modena. La sua esperienza in un video presentato al convegno “La responsabilità del cambiamento”
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MODENA - Guardarsi allo specchio e vedere il mostro che c’è dentro di sé. È la sensazione che ha provato Stefano (nome di fantasia), quando ha capito che i suoi gesti erano incontrollabili. Ma, come spesso accade, dietro ogni decisione si cela un volto femminile e anche in questo caso a trovare la forza di dire basta è stata la moglie. Dopo l’ennesima lite, lei si è rivolta a un consultorio per la famiglia del suo paese che l’ha indirizzata verso il centro Ldv, Liberiamoci dalla violenza, di Modena. Primo in Italia e l’unico pubblico (è gestito dall’Azienda Usl di Modena e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna), questo centro si rivolge proprio agli uomini violenti – sono 150 quelli che vi si sono rivolti in 3 anni di attività – e attraverso un percorso fatto d’incontri, individuali e collettivi, con degli psicologi si cerca di individuare le cause della violenza e liberarsene. Stefano ha raccontato la sua esperienza in un video realizzato dall’assessorato alle Politiche sociali della Regione Emilia-Romagna con la collaborazione dell’Asl di Modena. “Avevo un vulcano dentro di me – racconta Stefano nel video, in cui c’è anche la testimonianza della moglie – che lentamente si scaldava. A un certo punto esplodeva e sentivo tutta la rabbia uscire fuori”. Una furia che riversava tutta la sua foga sulla sua partner. “La violenza non è mai un raptus ma una scelta – dice Monica Dotti, coordinatrice del Centro Ldv che ha collaborato alla realizzazione del video – in questo centro aiutiamo gli uomini ad affrontare il loro problema e a risolverlo”.

- Un percorso, quello che ha fatto Stefano, che l’ha portato a riflettere sulla sua vita e sui gesti che compiva. Imparare a controllare i propri istinti, affrontare il demone che lo ha reso una persona rabbiosa. Eppure lui come tanti altri si sente una persona normale. “Le prime volte che tornavo dopo l’incontro riflettevo sulle cose che avevo discusso – continua Stefano – e questo mi ha permesso di capire cosa sbagliavo. Oggi, posso dire di sentirmi diverso. Certo, la mia rabbia non è sparita, ma ho imparato a controllarla e a capire che non c’è motivo per sfogarmi su mia moglie”. Un percorso, come l’ha descritto Monica Dotti, che questa coppia ha fatto insieme e come catarsi per loro ma anche come testimonianza per gli altri. (Dino Collazzo)

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